Con il sindaco Bettollini, i consiglieri regionali umbri Fora, Rondini e Meloni alla partenza della prima navetta “Frecciarossa” Chiusi- Perugia

Questa mattina tra il binario dove si è fermato de è ripartito il Frecciarossa…..ed il piazzale della stazione dove attendeva l’autobus navetta di Busitalia, Chiusi – Terontola – Perugia è caduto un primo “pezzetto” di muro, quel muro che ha diviso, sciaguratamente dal 1970 ad oggi la Toscana e l’Umbria ed in modo particolare queste due nostre aree confinanti della Valdichiana Senese e del Trasimeno, Pievese, Alto Orvietano.

Un primo pezzetto, sia chiaro, perché tanto ancora resta da fare, a cominciare dalla navetta inversa quella che da Perugia in linea diretta dovrebbe portare a Chiusi per andare in un’ora a Roma e verso il sud. O meglio ancora come hanno detto tutti i presenti velocizzare strutturalmente la Pievaiola, in particolare nel tratto, quello ancora fermo a metà del ‘900, tra Tavernelle e Chiusi.

Erano presenti a questo battesimo oltre il sindaco di Chiusi Bettollini, i consiglieri regionali umbri, Simona Meloni. Andrea Fora ed Eugenio Rondini.

Andrea Fora di “Patto Civico”, fra i promotori principali di Civici per l’Umbria, è stato il presentatore, da forza di opposizione, della mozione poi approvata all’unanimità dal consiglio regionale ed ha sottolineato l’importanza del lavoro unitario a livello istituzionale e dei temi riguardanti quest’area di confine. Eugenio Rondini, pur sottolineando che era a rappresentare l’azionista di riferimento della maggioranza regionale umbra, ha detto con chiarezza come i problemi di questa zona hanno bisogno del contributo di tutti, date anche, al momento le diverse maggioranze regionali. Simona Meloni ha ricordato come le infrastrutture siano un tema cruciale per l’Umbria che ha pagato anche per questa arretratezza una parte del suo isolamento e delle sue difficoltà economiche.

Era presente, naturalmente, il promotore di questo incontro, il sindaco di Chiusi, Juri Bettollini, che nel ringraziare tutti i presenti ha ricordato come il futuro della fermata del Frecciarossa a Chiusi, dipenderà dai numeri, dal numero cioè dei passeggeri utenti del servizio, così come dall’impegno di tutti i soggetti interessati politici ed economici, dipenderà la ripresa di due zone, divise geograficamente, ma profondamente unite nei problemi. (g.f)

 

 

 

 

Riguardo a Gianni Fanfano

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