Comune di Chiusi “Non c’è spazio per manifestazioni di stampo fascista” Approvate le modifiche ai regolamenti comunali con voto unanime

Il Consiglio Comunale di Chiusi con un voto unanime dice no e vieta la concessione di qualunque spazio pubblico (teatro, piazze, palazzetto dello sport) a qualunque manifestazione, raduno o iniziativa che abbia riferimenti o richiami a simboli, linguaggio e cultura fascista, nazista, razzista, xenofoba, omofoba e in generale discriminatoria. La scorsa settimana è stata, infatti, votata una modifica al regolamento comunale di polizia locale e a quello che regola la concessione del suolo pubblico, unitamente a delle disposizioni per l’utilizzo di sale, spazi e i locali di proprietà comunale, gestiti direttamente dall’Amministrazione comunale, o gestiti da soggetti terzi.

Questa votazione rende applicabile la mozione di indirizzo approvata dal Consiglio Comunale nei mesi scorsi che aveva lo scopo di uniformare il comportamento interno e l’attività amministrativa del Comune ai principi sanciti dalla Costituzione Repubblicana dalla dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e dal complessivo quadro normativo nazionale e internazionale con lo scopo di vietare comportamenti riconducibili a tentativi di riorganizzazione del disciolto partito fascista, ad impedire manifestazioni pubbliche di organizzazioni neofasciste o neonaziste e con orientamenti discriminatori.

“Nella nostra città – l’assessore alla memoria Sara Marchini – i vessilli dell’odio non potranno mai entrare. Il voto unanime del consiglio comunale rappresenta un atto di grande sensibilità, civiltà e rispetto sia del passato sia del futuro. E’ nel rispetto delle tante persone morte in nome della libertà e per il rispetto della Storia e delle Istituzioni democratiche che a Chiusi non accetteremo nessuna forma di rappresentazione di intolleranza e odio e per questo non concederemo nessuno spazio pubblico anche a quei movimenti che, pur presentandosi alle elezioni, si richiamano al fascismo e hanno chiari riferimenti discriminatori. Sappiamo che questo potrà essere considerato come una forzatura della legge ma nella nostra Città, fin quando avremo l’onore di amministrare, non permetteremo a coloro che si autodefiniscono “fascisti del terzo millennio” di usare gli spazi pubblici per propagandare le loro idee colme di intolleranza e di revisionismo storico. Oggigiorno non dovrebbe essere necessario prendere questo tipo di decisioni perché certi simboli e certi atteggiamenti dovrebbero appartenere al passato, ma purtroppo non è così e per questo tutti noi ci sentiamo in dovere di difendere il valore della diversità e anche la nostra democrazia e la Storia e le leggi sulle quali si fonda”.

Immediatamente dopo il voto del Consiglio Comunale, il Sindaco e la Giunta hanno votato una delibera per sottoscrivere l’adesione del Comune della Città di Chiusi alla “Carta di Stazzema” e l’iscrizione come sostenitore all’anagrafe nazionale antifascista che riunisce tutti i cittadini, gli Enti e le associazioni che abbracciano e difendono i valori della Liberazione e dell’antifascismo come impegno quotidiano per la difesa dei diritti e della democrazia. Volontà unanime del Consiglio Comunale è stata anche espressa nel continuare a rafforzare l’impegno dell’Amministrazione Comunale, soprattutto con le giovani generazioni, per la tutela della Memoria storica e per la promozione del senso civico e del rispetto dell’altro.

Ufficio Comunicazione Comune di Chiusi

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