Città della Pieve. Mostra Divise storiche 1930-1943.

(Riceviamo e pubblichiamo)

Nella suggestiva cornice di Palazzo Corgna, dal 22 al 30 novembre, si terrà una Mostra organizzata dalla sezione pievese dell’Associazione Nazionale Carabinieri in collaborazione con l’Unione Modellisti Perugini e con il patrocinio del Comune di Città della Pieve.

All’interno delle cinquecentesche sale affrescate, troveranno spazio cimeli e Divise militari delle Forze armate italiane risalenti al periodo 1930-1943, con un focus particolare rivolto a quelle indossate dagli uomini della Benemerita. La mostra viene inaugurata all’ indomani di un’importante ricorrenza: il 21 novembre è il giorno in cui l’Arma festeggia la propria Patrona, la celebre Virgo Fidelis.

Tale data venne fissata per la prima volta nel 1949 nel giorno in cui cade la Presentazione della Beata Vergine Maria e la ricorrenza della battaglia di Culqualber. In quella battaglia del 1941 contro i britannici in Abissinia, il 1º Gruppo Mobilitato dei Carabinieri e il 240º Battaglione Camicie Nere si immolarono quasi al completo con tale valore che ai pochi sopravvissuti gli avversari tributarono l’ onore delle armi . Oltre a numerose menzioni e decorazioni individuali, per il comportamento tenuto dall’intero reparto è stata concessa una medaglia d’oro al valor militare alla bandiera dell’Arma dei Carabinieri .

Le divise esposte in mostra, messe in prestito da Matteo Bittarello e Stefano Piantoni, due appassionati del genere, rappresentano una pregevole testimonianza di un periodo storico cruciale per il Regio Esercito: gli anni Trenta videro infatti le forze armate protagoniste nella Guerra d’Etiopia, e impegnate nella Guerra Civile Spagnola. La cronica mancanza di equipaggiamenti si farà sentire in tutta la sua drammatica tragicità nel Secondo Conflitto Mondiale, dove non mancarono comunque imprese eroiche passate alla storia.

Le Uniformi presentate in questa occasione, reperti unici ottimamente conservati, sono appartenute ai militari impegnati sui principali teatri bellici degli anni Trenta e del Secondo Conflitto Mondiale: si va da quelle impiegate dal Corpo di spedizione italiano in Russia del 1942 (impressionante pensare a come migliaia di soldati siano stati inviati contro l’inverno russo con divise del genere), a quelle della fanteria nella Campagna d’Africa del 1935-36 e successivamente sul fronte africano, da quelle caratteristiche dei Bersaglieri a quelle impiegate sul fronte jugoslavo. Immancabili le Uniformi dei Carabinieri Reali per servizio Metropolitano, e quelle in livrea kaki che li videro impegnati in Nord Africa. Non mancano poi quelle dei corpi sanitari e quelle indossate dai cappellani militari.

Una mostra ricca di pezzi unici, in quanto è sempre più difficile reperire Uniformi storiche, ma soprattutto importante perché rappresenta, in un periodo come quello attuale purtroppo avaro di esempi, una importante memoria storica e una testimonianza diretta di chi dentro quelle divise in moltissimi casi ha sacrificato la propria vita per degli ideali, per dei valori e per la Patria.

Alessio Pizziconi

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