Città della Pieve: La Mostra “I minerali: origine, estrazione, proprietà, uso, curiosità, leggende. Tenutasi dal 3 al 10 settembre presso la Sala del Concerto a Palazzo Della Corgna.

La Mostra “I minerali: origine, estrazione, proprietà, uso, curiosità, leggende” tenutasi  dal 3 al 10 settembre presso la Sala del Concerto a Palazzo Della Corgna di Città della Pieve, promossa e organizzata dal Gruppo Ecologista “Il Riccio” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Città della Pieve e la disponibilità del naturalista Mario Morellini, ha avuto un vero successo,  numerosi i visitatori tra cui un buon 10%  stranieri in particolare dal Nord-Europa, altri  provenienti  da Umbria, Toscana, Lazio e comunque un po’ da tutta Italia; molte famiglie con bambini e ragazzi notevolmente interessati.  

La presenza costante di Mario Morellini, mattina e pomeriggio, ha permesso ai visitatori di essere avviati e guidati su  esperimenti: accensione del  fuoco con selce e pirite, osservazione al microscopio stereoscopico di cristalli e vari minerali, produzione di gas acetilene con carburo di calcio, prove di durezza, calcolo volume, striscio per vedere il colore reale, striscio argento e stagno, fusione argento e stagno, ossidi di ferro, limonite, magnetite, ematite, trasformate per riscaldamento in ocre gialle e rosse, ancora usate in coloreria, sezione sugli elementi chimici secondo la tavola di Mendeleev. In Mostra una vasta esposizione di minerali e  alcuni fossili di proprietà di Morellini, ma anche oltre 35 minerali provenienti dal Museo di Storia Naturale e del Territorio di Città della Pieve sito al Piano Nobile dello stesso edificio e tenuto aperto, durante il fine settimana, dai volontari del Gruppo Ecologista “Il Riccio”. Alla Mostra presente, in libera consultazione, anche una vasta esposizione di libri dedicati all’argomento, di proprietà di Mario Morellini, alcuni dei quali da lui stesso scritti.

Il Museo, tra l’altro,  ringrazia l’Istituto Comprensivo “Pietro Vannucci” di Città della Pieve per la donazione di interessanti strumenti scientifici d’epoca.  Un Museo che, per la ricchezza dei materiali in esposizione e di sicuro interesse culturale, meriterebbe di essere visitabile in un numero  maggiore di giorni nell’arco della settimana ed in particolare di essere inserito nella Rete Regionale dei Musei Scientifici e Naturalistici dell’Umbria. Inserimento,  sostenuto da lungo tempo dal Gruppo Ecologista, che potrà consentire al museo pievese di sviluppare al meglio tutte le sue elevate potenzialità nell’ambito delle attività di diffusione della cultura scientifica sia a livello strettamente territoriale locale che regionale, nazionale ed internazionale.

Per questo “Il Riccio” ha chiesto ad Angelo Barili, naturalista nonché disegnatore scientifico, dipendente a tempo indeterminato dell’Università degli Studi di Perugia, in servizio presso la Galleria di Storia Naturale del Centro di Ateneo per i Musei Scientifici (CAMS) dell’Università degli Studi di Perugia, con il ruolo di Curatore delle Collezioni Zoologiche Storiche dell’Ateneo, la disponibilità, formalizzata all’Amministrazione Comunale, a svolgere la mansione di Direttore del Museo di Storia Naturale e del Territorio, senza contributo finanziario  se non i rimborsi di spese vive, personalmente sostenute, relative a trasferte di lavoro  e pasti in loco, al fine di promuovere e realizzare attività culturali e didattiche tese alla valorizzazione delle importanti collezioni mineralogiche, geo-paleontologiche, botaniche e zoologiche conservate nel museo pievese.

Angelo Barili è inoltre disponibile ad organizzare iniziative culturali anche a più ampio livello regionale, coinvolgendo altre strutture museali analoghe umbre come:  la Galleria di Storia Naturale del CAMS dell’Università degli Studi di Perugia, il Museo e Parco Vulcanologico di San Venanzo, il Museo Paleontologico Luigi Boldrini di Pietrafitta, il Museo Paleontologico del Parco Naturale Regionale del Monte Subasio, il Centro di Documentazione dei Cicli Geologici di Allerona, il Museo Ornitologico di Pietralunga, il Museo della Pesca di San Feliciano sul Trasimeno,  nell’ambito di una Rete Regionale dei Musei Scientifici e Naturalistici dell’Umbria. Angelo Barili, è bene ricordarlo, ha partecipato attivamente, a suo tempo, alla realizzazione degli allestimenti del Museo, nell’ambito di un Progetto Regionale DOCUP, curando scelta, revisione sistematica e catalogazione dei campioni museali: Collezioni Mineralogiche e Geo-paleontologiche Antonio Verri, Collezioni Botaniche e Zoologiche di Paolo De Simone, elaborando gran parte dei testi dei pannelli museali, con relative traduzioni in lingua inglese, individuando i criteri espositivi da adottare per gli allestimenti delle diverse sezioni museali.

L’Amministrazione Comunale ha accolto la proposta ed ha dato mandato per l’iter burocratico di realizzazione.

 

Riguardo a cecilia fattorini

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