Città della Pieve. Impianto per biomasse a San Donnino. Le prime polemiche Pubblichiamo la determinazione comunale del 18 settembre

La notizia è apparsa sulla rete, segnalata da alcuni cittadini di Fabro, che hanno organizzato un comitato contro l’installazione di un analogo impianto nel proprio territorio. E naturalmente si sono subito manifestate le prime critiche. A metà settembre il Comune di Città della Pieve ha autorizzato la realizzazione di un impianto per la produzione di energia tramite l’uso di biomasse in località San Donnino, vicino cioè al luogo dove è stata rinvenuta la tomba etrusca due anni fa.  Gli impianti di produzione di energia tramite biomasse, stanno creando in tutta Italia una opposizione diffusa dovuta ai rischi di inquinamento legati al diverso tipo di materiali usati.

Pubblichiamo il testo completo della determinazione del Comune. In altra parte del giornale invece pubblichiamo una valutazione sui pro e sui contro di questo tipo di impianti.

Registro Generale n. 775

DETERMINAZIONE DEL SETTORE AREA TECNICA

  1. 11 DEL 18-09-2017

 Ufficio: RESPONSABILE AREA TECNICA

Oggetto: DICHIARAZIONE DI PROCEDURA ABILITATIVA SEMPLIFICATA PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO DI PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI   BIOMASSE E DELLE RELATIVE OPERE ED INFRASTRUTTURE CONNESSE DELLA POTENZIALITA’ DI 199 KWe, DA REALIZZARE IN VOC. SAN DONNINO Proponente: Società “TECNOLOGIE AMBIENTALI S.r.l. – DETERMINAZIONE DI CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO ai sensi dell’art. 6, comma 5 del D.Lgs. 28/2011, dell’art. 14-quater della L. 241/90 e della D.G.R. 1432/2016.-

 L’anno duemiladiciassette addì diciotto del mese di settembre, il Responsabile del servizio Dott. Arch. Fausto Fadighenti

VISTA la dichiarazione di Procedura Abilitativa Semplificata, ai sensi dell’art. 6, comma 5 del D.Lgs. 3 marzo 2011, n. 28 e del Regolamento Regionale 29.07.2011, n. 7, presentata a questo Comune in data 09.06.2017 (Prot. n. 7587) dalla Società “TECNOLOGIE AMBIENTALI S.r.l.” con sede legale in Rimini, Via Melozzo da Forlì, n. 36 (Partita Iva: 02603960408) e per essa dal Sig. SUCCI Maurizio nato a Rimini il 03.07.1956 residente in Campo nell’Elba (LI), in Via della Costa n. 1047, in qualità di Amministratore Unico, per la realizzazione di un impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili – biomasse e delle relative opere ed infrastrutture connesse della potenzialità di 199 Kwe, nei terreni siti in Voc. San Donnino di questo Comune;

CONSIDERATO che la Ditta richiedente è titolare del diritto di superficie sul terreno distinto catastalmente al Foglio n. 90 con la Particella n. 329 nonché affittuaria dei terreni distinti catastalmente al Foglio n. 90 con le Particelle n. 109, 328, 330 e 331 come si evince rispettivamente dalla copia dell’Atto di “Vendita del diritto di superficie” Rep. n. 67527 del 14.07.2017 Rogito Dott. Maria Patrizia Bersotti, Notaio in Sinalunga (SI), registrato a Montepulciano (SI) il 18.07.2017, trasmesso in allegato alla nota Prot. n. 9711 del 20.07.2017, e dalla copia del “contratto di locazione” stipulato in Rimini in data 05.09.2017 e registrato presso l’Agenzia delle Entrate Ufficio Territoriale di Rimini in data 13.09.2017, trasmesso in allegato alla nota Prot. n. 12261 del 14.09.2017;    

VISTA la nota Prot. n. 8967 del 06.07.2017 con la quale questo Ufficio ha richiesto documentazione integrativa nonché gli atti di assenso previsti dall’art. 6, commi 2 e 5 del D.Lgs 28/2011 non allegati alla PAS presentata;

VISTA la nota Prot. n. 9711 del 20.07.2017, a firma della Ditta richiedente, con la quale è stata, tra l’altro, trasmessa documentazione ad integrazione ed in sostituzione di quella presentata a corredo della dichiarazione in esame;

VISTA la ulteriore nota Prot. n. 12261 del 14.09.2017, a firma dell’Ing. Michele Verdi, con la quale sono state fornite precisazioni e documentazione integrativa;

DATO ATTO che alla suddetta Dichiarazione di Procedura Abilitativa Semplificata risulta allegata la seguente documentazione tecnico-progettuale a firma dell’Ing. Michele Verdi, dell’Ing. Filippo Bellini e dell’Ing. Fabrizio Quadrelli, come successivamente integrata e/o sostituita con nota Prot. n. 9711 del 20.07.2017 e nota Prot. n. 12261 del 14.09.2017:

  • Tavola n. 01: Planimetria Catastale, Estratti del P.R.G. – PS – Vigente, Foto aerea;
  • Tavola n. 02: Piano quotato Stato attuale. Planimetria Generale Stato di Progetto;
  • Tavola n. 03: Sezioni del Terreno;
  • Tavola n. 04: Fabbricato Impianto – Piante, Prospetti e Sezioni; Box Servizi – Piante e Prospetti;
  • Tavola n. 05: Relazione Tecnica, Documentazione Fotografica;
  • Tavola n. 06: Elaborato Tecnico della Copertura;
  • Tavola n. 07: Elaborato delle Terre e Rocce da Scavo;
  • Tavola n. 08: Documenti vari;
  • Tavola n. 09: Cabina ENEL – Piante e Prospetti; Planimetria con Elettrodotto;
  • Tavola n. 10: Relazione Illustrativa Impianto;
  • Tavola n. 11: Relazione Tecnica sul trattamento e lo smaltimento delle acque reflue;
  • Allegato C: Domanda di autorizzazione ai sensi dell’art. 269 del D.Lgs. 152/2006;
  • Allegato E1/B: Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà per l’esercizio di attività che producono un impatto acustico (L. 447/’95);
  • Relazione Geologica e Indicazioni Geotecniche (a firma del Dott. Geol. Nicola D’Ubaldo).

DATO ATTO, inoltre, che alla PAS in esame risultano allegati i seguenti atti di assenso e/o certificazioni:

  • Certificazione di compatibilità in materia idrogeologica, ai sensi dell’art. 127 della L.R. 1/2015, a firma del Dott. Geol., Nicola D’Ubaldo;
  • Parere igienico-sanitario favorevole con prescrizioni, Prot. 76959 del 05.06.2017, rilasciato dalla USL Umbria 1, Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro;
  • Parere del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Perugia, Ufficio Prevenzione Incendi (Pratica n. 84637) Prot. n. 8701 del 09.06.2017;

CONSIDERATO che in data 11.07.2017 (Prot. n. 9198) è pervenuto a mezzo P.E.C. il seguente ulteriore atto di assenso:

  • Parere tecnico preventivo Prot. n. 12630 del 11.07.2017 rilasciato da ARPA Umbria, Dipartimento Provinciale di Perugia per la realizzazione di una cabina MT/BT;

PRESO ATTO che con la suddetta nota Prot. n. 9711 del 20.07.2017 il Sig. Succi Maurizio ha chiesto, inoltre, a questo Comune di convocare apposita Conferenza di Servizi ai sensi del comma 5 dell’art. 6 del D.Lgs 28/2011 “al fine di ottenere i pareri delle autorità competenti necessari alla conclusione del procedimento di PAS”;

CONSTATATA la necessità di provvedere alla convocazione della Conferenza di Servizi al fine di ottenere gli ulteriori atti di assenso finalizzati alla conclusione del procedimento di cui alla PAS in esame, ai sensi e per gli effetti dell’art. 6, comma 5 del D.Lgs. 28/2011, dell’art. 14-quater della L. 241/’90 e della D.G.R. n. 1432/2016;

DATO ATTO, al fine di quanto sopra indicato, che questo Comune, quale autorità procedente, ha provveduto con nota Prot. n. 9861 del 24.07.2017 di questo Ufficio, trasmessa a mezzo PEC alla Regione dell’Umbria, Servizio Energia, qualità dell’ambiente, rifiuti, attività estrattive, a convocare la Conferenza di Servizi decisoria ai sensi dell’art. 14 della Legge n. 241/990 e ss.mm.ii., dell’art. 6, comma 5 del D.Lgs. 28/2011 nonché ai sensi della D.G.R. n. 1432/2016, in forma semplificata e in modalità asincrona;

VISTA la nota della Regione dell’Umbria, Servizio Energia, qualità dell’ambiente, rifiuti, attività estrattive, bonifica, Prot. n. 0187947 del 08.09.2017, trasmessa a questo Comune a mezzo PEC (classificata con Prot. n. 11989 del 09.09.2017) con la quale si comunica la posizione unitaria della Regione stessa, favorevole all’intervento in oggetto, con prescrizioni;

PRESO ATTO degli allegati alla suddetta nota della Regione costituiti dalla Determinazione Dirigenziale n. 9083 del 08.09.2017 della Regione Umbria – Servizio Autorizzazioni Ambientali (AIA e AUA) riferita all’Autorizzazione alle emissioni in atmosfera ai sensi dell’art. 269 del D.Lgs. 152/2006 e dalla nota Prot. n. 118328 del 01.09.2017 della USL Umbria 1 riferita al parere igienico-sanitario;

RITENUTO pertanto di dover adottare la determinazione motivata di conclusione del procedimento relativo alla dichiarazione di procedura abilitativa semplificata di cui trattasi;

VISTO il vigente P.R.G. Parte Strutturale approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 5 del 28.01.2016;

VISTO il Piano Comunale di Classificazione Acustica approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 8 del 11.02.2009;

VISTO il Decreto Legislativo 3 marzo 2011, n. 28 “Attuazione della direttiva 2009/20/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE”;

VISTO in particolare l’art. 6 “Procedura abilitativa semplificata e comunicazione per gli impianti alimentati da energia rinnovabile” del D.Lgs. n. 28/2011;

VISTO il Regolamento Regionale 29 luglio 2011, n. 7 “Disciplina regionale per l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili” e successive modifiche ed integrazioni;

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale 6 dicembre 2011, n. 1466 “Regolamento regionale 7/2011, art. 3, comma 4. Adozione della modulistica per la presentazione dell’istanza di autorizzazione unica, della dichiarazione e della comunicazione, nonché del modello e del modulo informativo”;

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale 5 dicembre 2016, n. 1432 “Atto di indirizzo per l’uniforme applicazione delle procedure semplificate per la costruzione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili – Approvazione.”;

VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme sul procedimento amministrativo” e successive modifiche ed integrazioni;

VISTI in particolare l’art. 14 e seguenti della L. 241/’90 relativi alla conferenza di servizi;

VISTO il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” e successive modifiche ed integrazioni ed in particolare l’art. 269;

VISTO il D.P.R 13 marzo 2013, n. 59, “Regolamento recante la Disciplina dell’autorizzazione unica ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, a norma dell’Art. 23 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35”;

VISTA la Legge Regionale 2 aprile 2015, n. 10 “Riordino delle funzioni amministrative regionali, di area vasta, delle forme associative di Comuni e comunali – Conseguenti modificazioni normative”;

VISTA la Legge Regionale 16 settembre 2011, n. 8 “Semplificazione amministrativa e normativa dell’ordinamento regionale e degli Enti locali territoriali”;

VISTO il Decreto Legislativo 18 Agosto 2000, n. 267 (T.U.L.O.E.L.) recante “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali” e successive modifiche ed integrazioni;

VISTO il decreto del Sindaco n. 3/2017 del 12.06.2017 con il quale è stato conferito al sottoscritto l’incarico della posizione di organizzazione “Area Tecnica” in attuazione dell’art. 107 e 109 del T.U.L.O.E.L. 18.08.2000 n. 267, dal 12.06.2017 al 31.12.2017;

D E T E R M I N A

Per le motivazioni di cui in premessa:

  1. di ADOTTARE la conclusione del procedimento, ai sensi e per gli effetti dell’art. 6, comma 5 del D.Lgs. 28/2011, dell’art. 14-quater della L. 241/’90 e della D.G.R. n. 1432/2016 di cui alla dichiarazione di Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) presentata dalla Società “TECNOLOGIE AMBIENTALI S.r.l.”, per la realizzazione di un impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili – biomasse e delle relative opere ed infrastrutture connesse della potenzialità di 199 Kwe, nei terreni siti in Voc. San Donnino di questo Comune distinti catastalmente al Foglio n. 90 con le Particelle n. 109, 328, 329, 330 e 331, costituita dalla seguente documentazione tecnico-progettuale a firma dell’Ing. Michele Verdi, dell’Ing. Filippo Bellini e dell’Ing. Fabrizio Quadrelli:
  • Tavola n. 01: Planimetria Catastale, Estratti del P.R.G. – PS – Vigente, Foto aerea;
  • Tavola n. 02: Piano quotato Stato attuale. Planimetria Generale Stato di Progetto;
  • Tavola n. 03: Sezioni del Terreno;
  • Tavola n. 04: Fabbricato Impianto – Piante, Prospetti e Sezioni; Box Servizi – Piante e Prospetti;
  • Tavola n. 05: Relazione Tecnica, Documentazione Fotografica;
  • Tavola n. 06: Elaborato Tecnico della Copertura;
  • Tavola n. 07: Elaborato delle Terre e Rocce da Scavo;
  • Tavola n. 08: Documenti vari;
  • Tavola n. 09: Cabina ENEL – Piante e Prospetti; Planimetria con Elettrodotto;
  • Tavola n. 10: Relazione Illustrativa Impianto;
  • Tavola n. 11: Relazione Tecnica sul trattamento e lo smaltimento delle acque reflue;
  • Allegato C: Domanda di autorizzazione ai sensi dell’art. 269 del D.Lgs. 152/2006;
  • Allegato E1/B: Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà per l’esercizio di attività che producono un impatto acustico (L. 447/’95);
  • Relazione Geologica e Indicazioni Geotecniche (a firma del Dott. Geol. Nicola D’Ubaldo).
  1. di PRENDERE ATTO dei seguenti pareri di assenso e/o certificazioni inerenti la PAS in esame:
  • Certificazione di compatibilità in materia idrogeologica, ai sensi dell’art. 127 della L.R. 1/2015, a firma del Dott. Geol., Nicola D’Ubaldo (Allegato 1);
  • Parere igienico-sanitario favorevole con prescrizioni, Prot. 76959 del 05.06.2017, rilasciato dalla USL Umbria 1, Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Allegato 2);
  • Parere del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Perugia, Ufficio Prevenzione Incendi (Pratica n. 84637) Prot. n. 8701 del 09.06.2017 (Allegato 3);
  • Parere tecnico preventivo Prot. n. 12630 del 11.07.2017 rilasciato da ARPA Umbria, Dipartimento Provinciale di Perugia per la realizzazione di una cabina MT/BT (Allegato 4);
  • Nota della Regione dell’Umbria, Servizio Energia, qualità dell’ambiente, rifiuti, attività estrattive, bonifica, Prot. n. 0187947 del 08.09.2017, con la quale si comunica la posizione unitaria della Regione stessa, favorevole all’intervento in oggetto, con prescrizioni e relativi allegati costituiti dalla Determinazione Dirigenziale n. 9083 del 08.09.2017 della Regione Umbria – Servizio Autorizzazioni Ambientali (AIA e AUA) riferita all’Autorizzazione alle emissioni in atmosfera ai sensi dell’art. 269 del D.Lgs. 152/2006 e dalla nota Prot. n. 118328 del 01.09.2017 della USL Umbria 1 riferita al parere igienico-sanitario (Allegato 5);
  1. di RITENERE conseguentemente acquisiti gli atti di assenso di competenza di amministrazioni diverse da quella comunale, necessari alla costruzione ed all’esercizio dell’impianto, così come previsto al comma 5 dell’art. 6 del D.Lgs. n. 28/2011;
  2. di VINCOLARE la realizzazione dell’impianto di cui alla PAS, al rispetto di tutte le prescrizioni indicate nei pareri elencati al sopra riportato punto n. 2 ed allegati alla presente determinazione;
  3. di DARE ATTO che dovrà essere rispettato quanto previsto dai commi 6, 7 e 8 dell’art. 6 del D.Lgs 28/2011 che di seguito si trascrivono:
  • la realizzazione dell’intervento deve essere completata entro tre anni dal perfezionamento della procedura abilitativa semplificata ai sensi dei commi 4 o 5 (d.r. nel caso in esame a decorrere dalla data di rilascio della presente). La realizzazione della parte non ultimata dell’intervento è subordinata a nuova dichiarazione. L’interessato è comunque tenuto a comunicare al Comune la data di ultimazione dei lavori.
  • la sussistenza del titolo è provata con la copia della dichiarazione da cui risulta la data di ricevimento della dichiarazione stessa, l’elenco di quanto presentato a corredo del progetto, l’attestazione del professionista abilitato, nonché gli atti di assenso eventualmente necessari.
  • ultimato l’intervento il progettista o un tecnico abilitato rilascia un certificato di collaudo finale, che deve essere trasmesso al Comune, con il quale si attesta la conformità dell’opera al progetto presentato con la dichiarazione, nonché ricevuta dell’avvenuta presentazione della variazione catastale conseguente alle opere realizzate ovvero dichiarazione che le stesse non hanno comportato modificazioni del classa mento catastale.
  1. di STABILIRE conseguentemente a quanto previsto dal presente provvedimento che i lavori potranno essere iniziati dalla data di efficacia della presente Determinazione e dalla data di notifica alla Ditta richiedente;
  2. di TRASMETTERE copia della presente alla Regione dell’Umbria, Servizio Energia, qualità dell’ambiente, rifiuti, attività estrattive, bonifica;
  3. di STABILIRE che si intendono applicate anche tutte le norme attualmente vigenti in materia, anche se non espressamente indicate nel presente atto;
  4. di DICHIARARE il presente atto immediatamente efficace;
  5. di TRASMETTERE la presente determinazione all’Ufficio Segreteria per l’inserimento nel Registro Generale e per la pubblicazione all’Albo Pretorio on-line.-

Avverso il presente provvedimento, ai sensi dell’art. 3, comma 4 della L. 241/1990, è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale dell’Umbria, secondo le modalità di cui alla Legge 06.12.1971, n. 1034, oppure è ammesso ricorso straordinario al Capo dello Stato, ai sensi del D.P.R. 24.11.1971, n. 1199, rispettivamente entro 60 e 120 giorni dalla data di avvenuta notificazione del presente atto.-

Letto e sottoscritto a norma di legge.

 

 

 

 

 

 

 

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ATTESTATO DI PUBBLICAZIONE

Della suestesa determinazione viene iniziata oggi la pubblicazione all’Albo Pretorio per 15 giorni consecutivi dal 19-09-2017   al 04-10-2017

Lì 19-09-2017

 

  IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
  F.to Silla Daniela

 

 

 

Copia conforme all’originale.

 

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Riguardo a redazione

17 commenti

  1. Paola

    Finalmente i nostri governanti locali ce l’hanno fatta, ci hanno messo 40 anni ma alla fine sono riusciti a chiudere l’ospedale di Città della Pieve! È dagli anni 70 che ci provano, facendo prima il gioco delle tre carte: tolgo posti letto qui li aggiungo lì, ostetricia da qui a lì…
    Del diritto alla salute dei cittadini non interessa niente, l’importante è risparmiare sui servizi per poi vantarsi
    Di essere una regione virtuosa! Non interessa a nessuno che per far arrivare un’ambulanza dal P.S. più i vicino ci vuole mezz’ora o anche più è si può anche morire nel frattempo. Poi, per far tacere e stare buoni altri cittadini si promettono Case della Salute….
    Ben venga, a questo punto, il ricorso al Tar del Sindaco di Monteggabbione, lo dovremmo fare tutti noi cittadini!

    • hai perfettamente ragione.

      • remo

        Non ho capito molto:quindi il Comune di Citta’ della Pieve,al di la delle prime esternazioni,era perfettamente d’accordo con la chiusura di Citta’ della Pieve e trasformazione in Casa Protetta,o come si chiama.Ma lo sanno, in Comune che queste strutture non hanno Primo Soccorso o servizi di assistenza come radiologie od altro?Ma glie lo hanno detto negli incontri al Sindaco di Montegabbione?
        Mi sembra tutto molto ambiguo (come succede da anni nella politica locale).

      • remo

        Il Sindaco Scricciolo Fausto,aveva detto e scritto ripetutamente Prima e Dopo la Elezione:basta con questi Comuni del Trasimeno.Molto coerente e soprattutto Competente!

  2. Sono una cittadina di Città della Pieve ho assistito all’assemblea che è avvenuta a San’Agostino sempre riguardo alle notizie punto salute mi dispiace non chiamarlo più ospedale proprio perché non si può più avere il minimo di assistenza io dico cosa si può fare per credere che si possa vivere in paese responsabile per la salute ,io la sera che c’era anche la signora Marini ho tentato di crederle però adesso sto leggendo che il coraggioso sindaco di Montegabbione è ricorso al TAR io mi auguro che si possa ottenere qualcosa in più per tante persone che ne avranno o ne avremo necessità non ho capito perché anche il Comune di Città della Pieve non si è associato per far qualcosa in più Distinti saluti Anna Stefani

  3. remo

    Caro Manganello Patrik,che cosa fa,mena il cane per l ‘aia?.La Chiusura di Citta’ della Pieve l’ha organizzata,come si legge nel giornale del Comune il Comune stesso e poi ha provato a far organizzare il tutto dalla Regione ma in maniera,sembra, maldestra.

    • Patrik

      Certo signor Remo che la chiusura dell’ospedale l’ha decretata il Comune di Città della Pieve, e chi altri se no. Quello che ho scritto sull’articolo, è che a chiusura di un ospedale, dovevano lavorare per l’attivazione di un altro servizio. Come ade esempio potenziare il Pronto Soccorso con l’adozione ad esempio di altre ambulanze.

  4. Mirella

    Finalmente un articolo chiaro e completo sulla sanità nella nostra area. Sono chiare le responsabilità e la miopia dei comuni che per calcoli elettorali e con il beneplacito della Regione ora dopo aver azzerato tutto ci definisce(udite udite!) come area deprivata .
    Tutto ciò e incredibile.
    Dopo le roboanti promesse ripetute più volte per non dare ai cittadini il tempo di porre interrogativi e dubbi, ci è strato tolto pure il Pronto Soccorso, ma anche il Primo Soccorso!
    Un tempo i Pievesi formavano comitati, ora che da alcuni anni, ce ne sarebbe stato bisogno davvero siamo isolati e sfiduciati. Tuttavia alle ultime elezioni voto di massa alla Marini che aveva affossato con la complicità di Castiglione del Lago il progetto di Ospedale uniico a Villastrada.
    Almeno avessimo la possibilità con accordo fra regioni di usufruire di Nottola o..non so.
    Sono solo delusa e preoccupata per il futuro!

  5. remo

    CaRa signora, prenda la macchina e vada a Nottola quando vuole:accettano tutti.

  6. remo

    Dobbiamo dire che in questa nota del Consigliere Berna,scritta in politichese,non si capisce molto:e’estremamente vaga e sembra voglia attribuire responsabilita’ al mondo esterno sempre cattivo con questa cittadina pievese.Ci si sarebbero aspettate proposte e documenti tecnici sulla Sanita’ Umbra e Locale,non generiche lamentazioni.
    Ma i suoi referenti e dirigenti regionali ,con cui si presenta alle elezioni utilizzando il simbolo cosa ne pensano?Se poi,e sarebbe grave,non riconosce alcun referente regionale e nazionale,che peso puo’ avere la sua formazione politica comunale con cui e’ stato eletto?
    Inoltre non e’ chiaro per niente sul giudizio relativo alla attuale Amministrazione Comunale :come mai per un politico dichiaratamente di destra?

    • Lorenzo Berna

      Salve Remo!
      Mi sembrava di avere scritto cose chiarissime.
      Se l’ospedale di Città della Pieve è stato chiuso la colpa è del PCI-PDS-DS-PD e di chi gli ha dato il voto sino ad oggi.
      Se il progetto del nuovo ospedale unico non è stato realizzato la colpa e del PCI-PDS-DS-PD e di chi gli ha dato il voto sino ad oggi.
      La soluzione per futuro passa solo attraverso la realizzazione del nuovo ospedale unico del Trasimeno – Pievese e mi pareva di averlo scritto chiaro e tondo.
      Per quello che mi riguarda, inoltre, scelgo i referenti che voglio a qualunque livello e se voglio non ce scelgo alcuno. Ho sempre operato per il bene di Città della Pieve ed ho sempre cercato di rappresentare al meglio sia quelli che mi hanno votato sia quelli che non lo hanno fatto.
      Quanto al peso della lista elettorale che ho avuto l’onore di guidare alle scorse elezioni comunali il peso glielo hanno dato gli elettori, senza bisogno che qualcun altro venisse da fuori a tenerci a battesimo. Siamo grandi abbastanza per non averne bisogno, ma lei evidentemente non ha notato che la nostra lista non era connotata dalla presenza di nessun simbolo politico.
      Si può vivere anche senza padrini e tessere di partito, non crede?

  7. Buongiorno a tutti. In merito alla questione della chiusura dell’ospedale e del Pronto Soccorso di Città della Pieve, informiamo che a Città della Pieve si è costituito Il Comitato per il Diritto alla Salute Art.32. Dalla sua costituzione il Comitato ha, in primo luogo, appoggiato il Ricorso al Tar presentato dal Sindaco di Montegabbione. Successivamente, il 19 giugno ha condotto una manifestazione di protesta in occasione dell’inaugurazione della RSA. Il Comitato ha inoltre organizzato diverse assemblee pubbliche, tra cui l’ultima il 21 luglio scorso, per discutere insieme partecipazioni, collaborazione e iniziative. Comunicazioni e notizie inerenti il Comitato sono su Facebook. Le comunicazioni inerenti le assemblee sono state fatte sia tramite facebook che tramite volantini affissi a Città della Pieve e diversi Comuni limitrofi. Tutti i cittadini del territorio sono invitati a partecipare attivamente

  8. Per informazioni, adesioni e partecipazioni, potete scrivere a : comitatosaluteart32@gmail.com, oppure fare riferimento alla pagina Facebook: Comitato per il Diritto alla Salute Art 32 https://www.facebook.com/Comitato-per-il-Diritto-alla-Salute-Art-32-1377256182366122/

  9. remo

    Un po’ dilettanti sembra.Ed i Supermercati possono vendere Bottiglie di Plastica Chiuse o Lattine o le aprono prima?Se si il divieto e’ bello che superato!

    Se no, il povero utente deve rinunciare a dissetarsi ,potendo pero’ bere acqua di fontanella e spremuta di Arancia.

  10. Pierangelo Gabbiadini

    Noi musici bergamaschi, da anni dalle vostre parti nel periodo estivo, capiamo benissimo la vostra situazione. Da noi non è cosi evidente in quanto nell’arco di 20 Km abbiamo 4 ospedali. Siamo fortunati…mah… per visite specialistiche mesi di attesa, anche 6-7-8. Si fa in tempo a morire. Bisogna scendere per le strade, cambiare i politici…non c’è alternativa. Mentre le case farmaceutiche a volte con la complicità dei medici si spartiscono i guadagni, a noi cittadini ci tolgono spesso cose essenziali. La pazienza deve avere un limite. QUEI DUE MORTI SONO SULLA COSCIENZA DI CHI FA QUESTE SCELTE, NON ESITATE A DIRLO A VOCE ALTA, PIù ALTA CHE POTETE.

  11. Flavio Ceccarelli

    Perchè non può essere soddisfatta la richiesta di un PRONTO SOCCORSO per l’ospedale di Città della Pieve? Cosa c’entra il bacino di utenza se l’ospedale si trova in una area disagiata e rientra come parametri/indicazioni nel punto “9.2.2 Presidi ospedalieri in zone particolarmente disagiate” Decreto Ministeriale 2 aprile 2015 n. 70? http://www.camera.it/temiap/2016/09/23/OCD177-2353.pdf Forse l’assessore alla sanità Luca Barberini, così come tutti gli altri assessori regionali, Consiglieri delle Commissioni Sanità, molti Presidenti di regione e tutti i sindaci dove si trovano ospedali di aree disagiate, montane, insulari e ad alto rischio sismico, questo decreto, non l’hanno mai letto o non l’hanno mai voluto leggere. Per andargli in aiuto, il punto “9.2.2 Presidi ospedalieri in zone particolarmente disagiate” è a pagina 24 del link indicato.

  12. Manuela

    Prima, attuare la riconversione semmai .. e dopo togliere pronto soccorso e non il contrario …

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