Città della Pieve. Briziarelli e Mancini (Lega) “Il diritto alla salute non deve essere solo scritto ma esercitato.” Nota stampa congiunta dei due esponenti della Lega Umbria

Riceviamo e pubblichiamo. “Il diritto alla salute non deve essere solo scritto ma esercitato” afferma la Lega Umbria in una nota congiunta del senatore Luca Briziarelli e del consigliere regionale Valerio Mancini che in questi mesi hanno seguito in prima persona la vicenda. I due esponenti del carroccio, in nome del buonsenso, annunciano una battaglia serratissima per la riapertura del pronto soccorso di Città della Pieve nonostante l’esito negativo della sentenza del Consiglio di Stato. “Pur legittimata nelle sue facoltà la Regione Umbria ha anteposto alle priorità dei cittadini quelle delle carte bollate e dei bilanci,chiedendo ed ottenendo dal Consiglio di Stato, la scellerata chiusura del Pronto soccorso pievese che copre un’area di 12 comuni e 60 mila abitanti.
Non staremo a guardare e non permetteremo che i cittadini umbri siano privati di un altro importante servizio dopo le inaugurazioni di treni fantasma, gli obiettivi mancati sulla raccolta differenziata e evidenti fallimenti in termini di sicurezza ed immigrazione. Come Lega – affermano Briziarelli e Mancini – ci muoveremo su due fronti, a livello nazionale chiederemo che sia normata la golden hour in modo tale che venga calcolata dalla partenza dell’ambulanza e non certo dal momento del suo arrivo sul posto, in regione chiederemo, invece, alla Giunta di ritornare sui suoi passi attraverso una mozione e se anche questa non verrà recepita, i cittadini umbri pazientino poco più di un anno, perché una volta alla giuda di questa regione il buonsenso verrà ripristinato”
Ufficio stampa Lega Umbria

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