Chiusi. Paolo Scattoni interviene sul prossimo Consiglio Comunale Una lettera del coordinatore di "Chiusiblog" sul progetto di tempio crematorio

Nella seduta del Consiglio Comunale del 20 settembre sarà trattato al punto 10. Proposta di realizzazione e gestione di un tempio crematorio presso il Cimitero Comunale di Chiusi Città, mediante la procedura di finanza di progetto, ai sensi dell’art.183, comma 15 del d.lgs 50/2016 e s.m.i.

Mi si permetta un primo commento al punto 10 (costruzione di un Tempio Crematorio). Ci si sarà tempo e modo per ritornare almeno su questo punto all’Ordine del giorno. Questa mattina, da semplice cittadino, mi sono recato in Comune. Solita cortesia (mi hanno anche offerto una camomilla), ma solito risultato. Il progetto non la si può vedere perché ancora la procedura non è conclusa. L’interpretazione restrittiva secondo me non regge. Capisco anche l’esitazione perché la decisione è esplosiva. Mi sono quindi dovuto rivolgere a chi il progetto lo ha: un consigliere comunale. Mi arriva una caterva di materiale. Mi chiedo come potranno fare ad esaminarlo in maniera adeguata entro il 20.

Il tempio si realizzerà in un’area attigua al Cimitero (quindi nuovo consumo di suolo) e sarà realizzato nella modalità di finanza di progetto. Un privato realizza e paga la realizzazione con le tariffe  del servizio prestato e secondo quanto contenuto al Comune 20.000 euro all’anno rispetto ai “costi” in termini ambientali, paesaggistici e di traffico.  Il servizio per i cittadini di Chiusi è minimo (circa 10 salme all’anno, meno del 5%). Il danno al paesaggio certo, all‘ambiente anche. sull‘aumento di traffico per le centinaia di cremazioni non mi sembra ci possano essere dubbi. Nella conferenza dei servizi, dove il sindaco era assente, l‘assessore Micheletti afferma semplicemente che l’opera è importante per Chiusi. Però non motiva. La risposta alla Sovrintendenza è stata data?

La chicca la si trova nello schema di convenzione all’articolo 1 punto G: ”

g) la realizzazione e l’avvio di un secondo e, se necessario, di un terzo e quarto forno, qualora la domanda di cremazione dovesse crescere oltre le previsioni;

Insomma quattro tempi crematori al prezzo di 1. Evviva, evviva.


Ho fatto un piccolo calcolo. La proposta del progetto da parte dell’impresa pugliese è del 2 febbraio 2017. Alla data del Consiglio comunale saranno passati 230 giorni. In questo periodo si sono svolte le attività descritte nella documentazione (p.e. la conferenza dei servizi). Ho sentito un paio di consiglieri comunali che mi hanno assicurato che prima della convocazione della seduta di consiglio non ne avevano mai sentito parlare. Allora al 20 avranno avuto sette giorni scarsi per esaminare le centinaia di pagine dei materiali che sono stati inviati loro. Sette giorni contro 230. Comunque sempre meglio dei comuni cittadini che ne verranno a conoscenza solo dopo.

Congratulazioni, un bell’esempio di partecipazione alla decisione pubblica.

Paolo Scattoni 

 

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