Chianciano  riparte?

Durante le feste Paquali e nel ponte del 25 aprile si è finalmente rivista gente a Chianciano. Sicuramente anche per il primo maggio, benché capitando di domenica non formi un ponte che favorisca la scappata breve fuori città, un po’ di movimento animerà le strade chiancianesi. Anche il turismo internazionale, soprattutto quello che sosta a Chianciano per restare e visitare la Toscana, sembra oliare il meccanismo della ripresa con qualche primo timido soggiorno di gruppi organizzati. Se proprio servano a far lavorare un po’ di più ben vengano anche i gruppi di passaggio: una notte e via. Tutto questo va bene e una siffatta condizione sancisce in un certo modo la rimessa in moto della macchina del turismo. Finalmente. Come è giusto che sia le imprese alberghiere nutrono un cauto ottimismo per i mesi che verranno: per chi lavora nel turismo, qualsiasi comparto, un po’ di sana positività è d’obbligo, altrimenti senza questa misteriosa molla a sostegno dell’attività, senza questa sempiterna speranza di crescita, avrebbe già cambiato lavoro.

Dopo due anni veramente di stallo causa pandemia e dopo il brusco arresto della rimessa in moto del meccanismo turistico per mezzo della esecrata guerra. Nemmeno voglio nominare le nazioni interessate nel conflitto perché le guerre sono inaccettabili a prescindere, questa timida ripresa delle attività suggerisce che i lavori si riprendono da dove furono lasciati due anni fa. Si riparte quindi con la più che ventennale crisi sulle spalle delle aziende e dei lavoratori del settore, aggravati dall’aumento vertiginoso delle utenze. Quindi più che mai rimboccarsi le maniche e affrontare la situazione, intanto con richieste di sostegno al governo per le aziende e per quei lavoratori fortemente penalizzati dalla situazione e ognuno, secondo la posizione sociale e professionale, partecipare più attivamente e in sinergia con con gli organismi che si occupano dell’economia e dell’esportazione del termalismo in Italia e nel mondo, portando il proprio contributo di idee, esperienze, per corroborare l’attività di pubblicità e rilancio di Chianciano. E questo è anche l’invito che la società PIRENE, che ha elaborato e messo in atto una complessa macchina pubblicitaria, ha rivolto a tutta la cittadinanza affinché siano superate inutili divergenze a vantaggio di una robusta azione a favore dell’economia chiancianese. Insomma in linea di massima la situazione è questa e…che Dio ce la mandi buona.

Nunzio Dell’Annunziata

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