Chianciano. Rilancio. La parola d’ordine è “riqualificazione”

A Chianciano è stata chiusa per COVID la scuola primaria Mencarelli. Nemmeno il tempo di partire…come se non bastasse la penuria di turisti, anche la notizia al telegiornale nazionale…ma se le cose accadono bisognerà anche che l’informazione faccia il proprio dovere.

Nel frattempo tutti i candidati alla regione Toscana hanno dato vita ad una frenetica campagna elettorale ormai alle ultime battute. Iniziò “il comandante” come amano definire Salvini i simpatizzanti insieme alla Ceccardi, e questa candidata sembra impensierire la sinistra che teme di perdere la guida della regione. E via via gli altri candidati: Renata Polverini ospite per Forza Italia, poi Fratelli D’Italia. Ed Elena Rossignoli candidata del Partito Democratico. Come al solito ogni candidato afferma con certezza di avere la ricetta per il rilancio di Chianciano…Ecco: Il rilancio di Chianciano. A questo proposito è circolato sui social una lettera divulgata dalla giornalista Selvaggia Lucarelli dove un ospite di Chianciano pur elogiando il lavoro di una famiglia di albergatori, nemmeno troppo velatamente sottolineava il degrado, seppur dignitoso, sia delle strutture sia dell’assetto urbano.

Ora, nel mese di agosto per una serie di circostanze determinate dal COVID che ha incrementato il flusso turistico nazionale, a Chianciano c’è stato un buon movimento di pernottamento e colazione. Ebbene se si guardano le recensioni che queste persone hanno diffuso, emerge un senso di decadimento e lassismo nel quale gli ospiti si sentono ammantati quando soggiornano qui a Chianciano . A questo punto è chiaro che qualunque rilancio passa anche attraverso un restyling almeno della piazza Italia e del “salotto buono” della cittadina. E certamente anche delle strutture ricettive. La decementificazione, la riduzione dei volumi e una conseguente riqualificazione di tutta l’area, è sicuramente una strada obbligatoria per il rilancio di Chianciano. E’ impensabile fidelizzare una clientela senza una minuziosa cura di strade, marciapiedi, aree urbane, senza una adeguata illuminazione, senza un sapiente, gradevole equilibrio tra centro storico e parte nuova della cittadina. Gli enti che ne hanno facoltà potrebbero intercettare e pilotare le risorse del Ricovery Fund in questa direzione.

Nunzio Dell’Annunziata

 

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