Chianciano. Il successo di “Du’ Pici sotto le Stelle”

 Cosa decreta il successo di una ditta, un’iniziativa, un programma?  A saperlo ci riuscirebbero tutti…e col senno di poi, ognuno senza difficoltà individua, secondo il proprio modo di guardare il mondo, le ragioni del buon esito di un’impresa, di un piano. Ma veniamo alla “cronaca”:  si è conclusa a Chianciano la ormai tradizionale manifestazione: Dù pici sotto le stelle, che ricordiamo, per due anni non si è potuta “celebrare” causa covid.

È stato un successone di presenze e di consensi. Intanto quando c’è di mezzo il cibo, il buon cibo, genuino, popolare, di qualità e tradizionale, si è già in un qualche modo a metà dell’opera. Un cibo nel quale tutto un territorio può riconoscersi, ritrovare le proprie radici e…dire la sua.

Poi la collocazione fisica dell’evento, la posizione: altra intima, affettiva, coalizzante giusta scelta. Il centro storico è il cuore dove volente o nolente risiedono e convergono i sentimenti di tutti i chiancianesi. Quindi gustare il piatto del territorio, (eseguito con una scrupolosità maniacale secondo il preciso disciplinare sancito da intere generazioni di abili massaie)  nel centro storico, tra i propri concittadini, tra amici, diventa un evento unico direi.

Poi a questo ideale percorso verso la buona riuscita di un’”idea” bisogna metterci la PASSIONE, bisogna amare, credere, in quello che si fa altrimenti non si può ottenere un buon risultato. Bisogna provare piacere nel fare quello che si è scelto e questo al di là di soldi, potere, calcolo. Piacere e gioia, percezione delle cose fatte per bene, senza scivolare nel mero mettersi in mostra col senso di protagonismo.

E poi ci vuole una capacità organizzativa: mettere a tavola svariate centinaia di persone non è semplice. E un disagio dovuto alla troppa attesa o ad altri motivi attribuibili alla disorganizzazione comprometterebbe il risultato. Ma alla kermesse chiancianese intoppi non ce ne sono stati e il salotto di Chianciano la splendida Piazzolina Dei Soldati si è trasformata in una sala da pranzo allegra e “gustosa”. Una sala da pranzo aperta a tutti nella ideale casa dei chiancianesi.

Saremmo portati a dire: prendiamo questo percorso di crescita del gruppo Amatori Pici Chianciano come esempio da esportare su altre attività, in effetti la “ricetta” è semplice, come quella dei pici…ma purtroppo in cucina come nella vita semplice non coincide con facile. Però si può almeno riflettere e poi anche provare…perché no.

Nunzio Dell’Annunziata

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