Chianciano. Coronavirus: lettera del Sindaco di Chianciano Terme al Premier Conte.

(Comunicato stampa)

Chianciano Terme, lì 05/03/2020 – Prot. n. 4019

Al Presidente del Consiglio dei Ministri Prof. Giuseppe Conte
Al Ministro dello Sviluppo Economico Sen. Stefano Patuanelli
Al Ministro dell’Economia e delle Finanze Prof.Roberto Gualtieri

Oggetto: Emergenza epidemiologica da covid-2019 – proposte.

 

Egregio Presidente ed Autorità,

come noto l’impatto del coronavirus in Italia comincia a farsi sentire in maniera pesante. Ormai tutta l’Italia è zona rossa e sospendere mutui e bollette sarà ben poco di fronte al collasso economico imminente. Serviranno esoneri di lungo periodo e sopratutto tempestivi sostegni economici per imprese e lavoratori.

La città che amministro, Chianciano Terme, è uno dei maggiori centri termali nazionali ed internazionali, con oltre 100 strutture alberghiere ed extra alberghiere, per un totale di circa 8.000 posti letto.

L’emergenza Coronavirus sta avendo anche da noi conseguenze drammatiche, soprattutto nel comparto turistico e alberghiero. Dopo le prime disdette, tutto il settore sta iniziando a traballare e si accresce, di giorno in giorno, la  preoccupazione da parte degli operatori che temono gravi ricadute in prossimità delle vacanze pasquali. Una situazione, quella odierna, che aggrava ulteriormente un contesto già di grande difficoltà che da anni stiamo vivendo per via della profonda crisi del comparto termale.

Se tale crisi dovesse durare saranno incalcolabili i danni in comuni come il nostro, dove al turismo sono legate tantissime attività, non solo gli alberghi, ma anche ristoranti, bar, negozi e tour operator.

In ballo ci sono migliaia di posti di lavoro: quelli dei lavoratori stagionali di cui si servono le strutture ricettive e commerciali in genere per il periodo estivo e di picco turistico.

Alla luce di queste considerazioni, sono a richiederVi provvedimenti urgenti prima che il fenomeno delle cancellazioni a raffica si trasformi in una totale catastrofe, costringendo molte imprese a ridurre il personale o addirittura a chiudere i battenti.

Faccio presente, infatti, che quello della nostra città è un turismo prevalentemente stagionale; pertanto nei mesi in cui i lavoratori non sono impiegati percepiscono la disoccupazione (NASpI); tale indennità è nei prossimi giorni in scadenza, in visione appunto della ripresa del lavoro a partire dal mese di aprile, ma, in tale contesto, non riaprendo gli alberghi per la cancellazione delle prenotazioni, questi lavoratori si vedranno privati di qualsiasi sostegno economico, non percependo la disoccupazione e non avendo neppure un lavoro.

Un provvedimento capace di salvaguardarli potrebbe essere quello che il Governo, in via straordinaria, possa allungare i mesi di disoccupazione al personale che opera nelle zone turistiche stagionali.

Ad emergenza rientrata poi, un altro provvedimento che darebbe un pò di ossigeno al nostro comparto turistico potrebbe essere individuato nella possibilità di detrarre in dichiarazione dei redditi, almeno per gli anni 2020 e 2021, le spese sostenute per effettuare le vacanze in Italia. Ciò si configurerebbe, senza ombra di dubbio, come un importante incentivo per gli italiani a trascorrere le vacanze all’interno dei nostri confini nazionali, con il conseguente beneficio per le nostre sofferenti strutture ricettive.

Fiducioso che queste o altre proposte possano essere prese in considerazione esprimo la preghiera di non lasciare i Comuni da soli nel fronteggiare questa emergenza, che coinvolge il Paese intero.

Cordiali saluti.

 

 

 

IL SINDACO

Dott. Andrea MARCHETTI

 

 

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