Ceneri interrate, sondaggi anche a Città della Pieve Rassegan stampa dal Corriere dell'Umbria

Città della Pieve. Pubblichiamo una parte di un  articolo comparso due giorni fa, nel Corriere dell’Umbria,  che continuando la sua inchiesta sulle ceneri interrate nella Valnestore,  parla di un prossima visita di Arpa e Noe, anche a Città della  Pieve. I fatti, gli interramenti,  risalirebbero alla metà degli anni Ottanta. Fatti cui il giornale ha dedicato spazio, come viene ricordato nell’articolo  anche nel luglio scorso. La novità consiste nelle indagini che verrano condotte dai due organismi. E questo riportiamo dell’articolo.  (N.d.R)

Piegaro. Rassegna stampa dal Corriere dell’Umbria del 09-03-2017 – di Alessandro Antonini

“…II raggio del compasso si allarga. La settimana prossima i tecnici dell’Arpa e i carabinieri del Noe (nucleo operativo ecologico) saranno a Città della Pieve per analizzare terreni e falde acquifere. La Valle dei fuochi esce dai confini della Valnestore e arriva fino al comune pievese, più precisamente a Ponticelli e a Po’ Bandino.

L’11 aprile scorso su queste pagine si è data notizia di un’autorizzazione del 1985 dell’allora sindaco di Città della Pieve (giusto sopra la Valnestore) Danilo Fonti che permetteva l’utilizzo di ceneri da carbone provenienti dalle centrali termoelettriche di La Spezia e Vado Ligure, classificate come residui speciali, con tanto di parere favorevole dell’Usi o “fornite gratuitamente” da una ditta di trasporti. Si trattava di 50mila metri cubi per il campo sportivo di Ponticelli e 20mila per un’area di Po’ Bandino…”

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