Cose scritte tra noi

Miti opposti del secolo scorso. Guevara e Mishima Icone della seconda metà del novecento

Molte sono le figure “mitiche” che hanno costellato e influenzato i giovani degli anni 50-60. Nel campo dell’arte, delle professioni, della politica. Io vorrei soffermarmi su due figure, appunto politiche, prese a simbolo in quegli anni. Una dai giovani della sinistra, uno da quelli della destra. Non è una biografia e non è un giudizio storico, il mio è solo ...

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Filippa da Città della Pieve – Ovvero quando a Castel della Pieve c’erano le…Streghe ! Da FRAMMENTI PIEVESI.

Il nome di FILIPPA non dice molto ai Pievesi moderni, molti dei quali sicuramente non hanno mai sentito parlare di questa donna di cui non risultano ulteriori generalità se non che fosse di Città della Pieve (sarebbe meglio dire di Castel della Pieve, considerato il periodo storico nel quale ella visse). A suo carico, con l’accusa di stregoneria, fu allestito ...

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Quella leggera, dolce, malinconia che fa amare di più la vita A venti anni dalla morte di Lucio Battisti

E sì sono passati già vent’anni da quando il cantautore reatino (di Poggio Bustone) ci ha lasciati. Dopo un ritiro dalle scene che ne consacrò il mito ben prima della morte, un Battisti ingrassato e un po’ “triste” ci lasciò che aveva appena quarantasei anni. Precedentemente a lui la musica leggera italiana era affidata ad una sorta di evoluzione della ...

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Davide Lazzaretti: il Cristo dell’Amiata Mistico, predicatore, visionario

Davide Lazzaretti, nacque ad Arcidosso, in provincia di Grosseto,  nel 1834 in una famiglia povera. Il parroco del suo paese (Chiesa di S. Leonardo) gli insegnò a leggere e scrivere, ma ancora giovanissimo fu introdotto al lavoro dal proprio padre per le indigenti condizioni familiari. Prese quindi a fare il barrocciaio: trasportava legna, carbone, terra. E probabilmente proprio al lungo, ...

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Umbria tra vino e leggende La vite di San Francesco

L’Umbria è l’unica regione dell’Italia peninsulare a non essere bagnata dal mare. Il suo territorio infatti è tutto percorso da un paesaggio collinare particolarmente vocato alla viticultura. A dire il vero la coltura della vite divide il primato con l’olivo, altro vanto della cultura contadina e gastronomica umbra. Già in epoca etrusco-romana il vino umbro era molto apprezzato e autori ...

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Chianciano. Tra passato al presente, è una questione di brodo… Ricordi e confronti chiancianesi

Dei circa quattrocento alberghi che esistevano a Chianciano (comprese piccole aziende a conduzione familiare) ne sono rimasti un centinaio, forse. Molte strutture sono fatiscenti. Qualche albergo un po’ più motivato cerca di mantenere un certo decoro e si arrabatta in un lavoro precario, senza futuro. Di conseguenza in una così iperbolica decadenza (e gli incassi?) sempre meno le aziende si ...

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A fare l’Italia furono gli spaghetti più che Garibaldi Quando i garibaldini risalirono l'Italia e fecero la rivoluzione culinaria

Il 17 marzo del 1861 fu proclamata l’unità d’Italia. Ma non sto parlando di storia riferita a eventi politici. Bensì di storia del cibo. E vedremo come le due cose sono intimamente connesse. I tempi attuali sono attraversati da continue istigazioni alla secessione, sia che si parli dell’Italia, dell’Europa, e anche del resto del mondo dove imperversano idee di muri ...

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I tanti significati del Natale di Nunzio Dell'Annunziata

Sì ha un senso, molti “sensi” e ogni persona ne avrà di propri. Tuttavia se ne potrebbero ravvisare alcuni che accomunano la maggior parte degli individui di una popolazione e non solo. L’essere umano è la somma del suo vissuto personale con l’aggiunta del vissuto collettivo della comunità nella quale vive. E la comunità è frutto della sedimentazione storica dalla ...

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“Ma chi ha messo il bambinello nel Presepe?” Ricordo-racconto di Nunzio Dell'Annunziata

Tanti tanti tanti anni fa anch’io sono stato un bimbo, con trasparenza e profondità negli occhi, con desideri e giochi sospesi dentro una fantasia che sbocciava nell’innocenza…voglio dire come ogni bambino di questo mondo. Tutti i Natali della mia infanzia si confondono in una specie di sogno che trabocca di tepore, lucine colorate e cibo, buone cose da mangiare che ...

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La cucina centro della casa e della vita di Nunzio Dell'Annunziata

Io immagino le prime “abitazioni”, credo siano state un riparo intorno al fuoco dove si cuoceva il cibo. La prima stanza-casa altro non era che una “cucina”. In seguito tale spazio è andato ad allargarsi formando altri ambienti fino ad evolversi in quella che viene considerata abitazione. Non a caso nel dialetto romagnolo “Andè in cà” significa andare in cucina. ...

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