Castiglione. Progetto Democratico “Scongiuriamo l’adozione di questa variante al PRG” "Con la nuova unità del centro sinistra Imprimere un rinnovamento nei contenuti e nei metodi di governo del territorio"

La novità politica di questo avvio del 2019 è sicuramente la vittoria di Matteo BURICO alle primarie indette dal Partito Democratico per individuare il proprio candidato a Sindaco nel nostro Comune. PROGETTO DEMOCRATICO ha pubblicamente sostenuto questa scelta e contribuito in maniera convinta al successo del candidato stesso che, proprio per questo motivo, è diventato il candidato dell’intero schieramento di centro sinistra, superando le divisioni nate nel 2009.

Questa soluzione potrà dare una guida riformatrice, plurale e aperta alla nuova Amministrazione Comunale, rinnovata nelle persone, nella metodologia di governo e di rapportarsi con i cittadini, in grado di dare risposte alle numerose necessità della comunità e affrontare con rinnovato entusiasmo le sfide del futuro.

Per questo diviene fondamentale garantire massima coerenza tra gli enunciati generali e i provvedimenti concreti che si assumono. Abbiamo apprezzato nella “filosofia” del recente Piano Regolatore, l’interessante e corposa parte inerente il rispetto ambientale e la valorizzazione dei luoghi di pregio di cui il territorio è particolarmente ricco. Ugualmente condividiamo l’indicazione politica chiaramente esplicitata nelle norme tecniche, finalizzata a non consentire la realizzazione di ulteriori superfici destinate alla media e grande distribuzione alimentare in ambito comunale.

In questi giorni, a imminente ridosso della scadenza dell’attuale consiliatura comunale prevista per il 12 aprile, l’Amministrazione uscente stà valutando la possibile adozione di una variante al Piano Regolatore che modifichi alcune disposizioni normative contenute nella sua parte operativa. Tali modifiche, se non correttamente gestite, andrebbero in direzione opposta ala volontà enunciata nel PRG. Infatti la proposta di variante illustrata consente l’edificazione di circa 1.800 mq. di superficie da adibire a centro commerciale alimentare, nel terreno posto a fianco della rotonda del cimitero che, venendo da Moiano guarda Castiglione del Lago. In questa maniera sarebbe possibile operare il trasferimento dell’attività alimentare CONAD (ex Sidis) dalla sua attuale sede.

Senza entrare nel merito delle problematiche commerciali conseguenti a questa scelta e neppure su quelle relative alla sostenibilità del traffico dell’area interessa, che pure meriterebbero una ampia e articolata riflessione, ci soffermiamo al solo aspetto urbanistico della scelta, domandiamo:

  • spostare l’attuale centro CONAD ubicato a fianco della Cantina Sociale, significa realizzarne uno nuovo e più grande da posizionare nel punto di accesso al capoluogo, ripetendo così quanto già avvenuto in maniera infelice nelle altre direzioni d’ingresso al paese, dove sono presenti importanti volumi a forte impatto ambientale e tutti aventi destinazione alimentare;
  • con lo spostamento ipotizzato, quale destino avrà il fabbricato dell’attuale sede? Ci sembra molto alto il rischio di vedere un ulteriore scatolone vuoto in abbandono aggravando un’area già piena di spazi ampiamente degradati con la presenza di numerosi “detrattori ambientali”;
  • infine questa scelta andrebbe in netto contrasto con l’enunciato ispiratore del PRG (MASTERPLAN del capoluogo) che individuava il sito oggetto della ipotetica variante, quale “porta di ingresso di Castiglione del Lago”, luogo dove chi arriva può trovare un punto di ricezione qualificata e funzionale al godimento della città.

Per questi motivi, riteniamo necessario scongiurare l’adozione di questa variante a PRG, così come prospettata fino ad oggi. In questo senso ci viene in aiuto il PRG approvato. Nelle sue norme d’attuazione, infatti è presente un progetto denominato “SCA 5teso a ridare una corretta riqualificazione urbanistica di tutta l’area che parte dalla Cantina Sociale e arriva al Cimitero e che comprende anche gli edificati abbandonati ivi presenti a partire da quello ex Coloni. In questo progetto è prevista la realizzazione di una viabilità interna di raccordo fra via della Stazione e via Novella, il potenziamento all’attività della Cantina Sociale del Trasimeno integrandone l’attività con servizi di foresteria, degustazione, ecc. Il tutto per far assumere all’intera area il carattere di insediamento esistente prevalentemente residenziale con destinazioni d’uso ammesse che riguardano l’insieme delle attività di servizi e commercio, di produzione di beni e le attività residenziali.

A noi questa sembra una proposta da valutare con la massima attenzione ed in grado di soddisfare le giuste e legittime esigenze imprenditoriali dei proponenti, coniugandole con la moderna filosofia urbanistica basata sul concetto di zero consumo di suolo e della riqualificazione e risanamento delle aree compromesse. Una soluzione capace di dare risposte e prospettiva alle necessità commerciali e residenziali del luogo, recuperando superfici e spazi oggi abbandonati, mantenendo integra l’univocità che il nostro paesaggio evidenzia.

Progetto Democratico chiede all’attuale Amministrazione di non assumere negli ultimi 20 giorni dalla sua scadenza, atti che possano andare in contrasto con questo tipo di programmazione. Chiediamo ai futuri amministratori di definire atti e correggere gli eventuali errori normativi alle norme tecniche del PRG esistenti, senza stravolgere la scelta di contenere e limitare l’ulteriore insediamento di attività alimentari.

 

Stefano NUCCIONI                                                                                                                 Fabio DUCA

Pres. Ass Progetto Democratico                                                      Capogruppo consiiare Progetto Democratico

Riguardo a Gianni Fanfano

5 commenti

  1. Sono molto contenta se si riuscisse a far passare due treni al giorno per la stazione di Chiusi ,io e so che sarebbe una ventata di opportunità anche per chi viaggia poco e una boccata d’ossigeno per l’economia per tutto il territorio ringrazio le persone che si stanno interessando per il problema ,invito Sidaci e. Chi. Ha. delle responsabilità di essere presenti e partecipare alla riuscita Anna Stefani

  2. luciano fiorani

    Assolutamente condivisibile quello che afferma il signor Orefice (che non conosco). “Di qua e di la dal fosso”, ovviamente, la situazione è identica.
    Quanto ai due treni alta velocità visti semplicisticamente come il toccasana della nostra emarginazione nei collegamenti ferroviari, fa un po’ ridere.
    Due treni veloci contro l’isolamento? E quali sarebbero le mete raggiungibili e in che orario?
    Insomma siamo, come al solito, alle suggestioni. I problemi accumulati sono ormai di tale portata che siamo ridotti ad affidarci ai detti della saggezza popolare, secondo cui, ogni meglio è meglio.
    Ma più in la non si va.

  3. Rodrigo

    La risalita del poggio fa ridere tutti ad esclusione dell’amministrazione stessa, un pulman elettrico sarebbe buona cosa, ma non soltanto per portare gente dal basso al centro, Batino dovrebbe fare uno studio anche delle frazioni e fare un pulmino che passi per esse in virtù alle esigenze, conosco persone che pagano 30 o 40 euro a colpo da Porto a Castiglione del lago perché devono fare una visita.

  4. Paolo Scattoni

    È una situazione del tutto paradossale. Invece di pensare un collegamento veloce da Perugia ad Arezzo e da Perugia a Chiusi nell’arco della giornata si spende una cifra incredibile. Parlo di collegamenti Perugia-Arezzo e Perugia-Chiusi perché da Arezzo e da Chiusi si potrebbero “agganciare” l’alta velocità. Un tempo si parlava di un collegamento Perugia Chiusi con un investimento minimo (la famosa proposta di Panettoni di alcuni anni fa) si sarebbe potuto avere un collegamento al di sotto dei 30 minuti.

  5. remo

    Non ci sono commenti per questa “cena”conviviale di personalita’ che dovrebbero andare a fare meno danni altrove ed invece ancora pontificano!

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