Castiglione. Mariella Spadoni (PD) ” Elezioni 2019. Intendo giocare la mia partita” Intervista all'assessore comunale di Castiglione del Lago, Mariella Spadoni

Assessore al Bilancio e Finanze del Comune di Castiglione del Lago dal 2014, chiamata come Assessore esterno dal Sindaco Batino al termine di una tornata elettorale nella quale non fu eletta. La scelta del suo impegno fu dovuta alla competenza sul campo amministrativo, in quanto figura tecnica di riferimento da più di 20 anni nella vicina Valdichiana. Incontriamo, per una intervista, Mariella Spadoni, 49 anni, un marito e due figlie di 19 e 16 anni. Con lei parliamo del presente e del futuro di questa sua esperienza amministrativa.

Assessore Spadoni, lei hai amministrato Castiglione con un ruolo di rilievo negli ultimi cinque anni. Che segno pensate di avere lasciato come Giunta e come maggioranza nella vostra città

Serietà, unità e trasparenza, abbiamo detto i sì ed i no necessari senza mai rinunciare ad assumerci la responsabilità delle nostre scelte. Perché un’ amministrazione che non sceglie consente che le decisioni vengano prese ad altri livelli, tradendo così il suo patto con gli elettori.

Se dovesse scegliere tre obbiettivi raggiunti nel suo impegno politico ed amministrativo quali  sceglierebbe

Primo obiettivo raggiunto lotta all’evasione tributaria e fiscale. Nel 2016 abbiamo emesso 650 avvisi di accertamento, la percentuale di annullamento e/o rettifica è stata pari al 2,98% mentre il contenzioso si è attestato sullo 0,45%, si tratta del recupero IMU 2012, circa 800 mila euro di avvisi fatti.

Gli importanti risultati nel recupero di sacche di evasione hanno consentito il raggiungimento del secondo obiettivo: redistribuzione della ricchezza attraverso l’innalzamento della soglia di esenzione Irpef, esenzione IMU per i nuovi insediamenti produttivi, sgravi Tari e contributi per le nuove attività commerciali oltre a mantenere tutti i servizi e interventi nel sociale e attivare il nuovo trasporto pubblico.

Terzo obiettivo raggiunto condivisione delle misure e degli obiettivi: il tavolo permanente di concertazione ha funzionato dal 2014 ad oggi. Ogni bilancio ed ogni misura sono transitati attraverso accordi con tutte le parti sociali del nostro comune.

Qual’ è il problema che non siete riusciti a risolvere e che la amareggia di più

Ogni aspetto della vita contempla risultati raggiunti ed errori compiuti. Di certo sento che avremmo potuto comunicare più e meglio le attività compiute, credo che avremmo potuto rendere più partecipi i cittadini delle scelte operate, se ne devo scegliere due in particolare direi, la questione dei parcheggi nei pressi del centro storico da collegare alla questione della pubblica mobilità e le gestioni dei beni comuni.

Che giudizio dà della situazione di Castiglione del Lago nei suoi diversi aspetti

Il nostro paese rappresenta una realtà importantissima e positiva nel Trasimeno. Ritengo che oggi offra ai propri cittadini molti servizi e molte opportunità che altri comuni di pari dimensione non offrono. Purtroppo, come dicevo in precedenza, non siamo riusciti a comunicare efficacemente con la popolazione, quindi spesso ai cittadini questo non è del tutto arrivato.

Sono però convinta che si debba proseguire in modo veloce e proficuo alla definizione di una strategia di bellezza e immagine che caratterizzi Castiglione del Lago in modo più definito rispetto ad oggi. Penso ad esempio alla riqualificazione complessiva di tutti gli arredi urbani del capoluogo, centro storico e lungolago, oltre che alla costituzione della rete delle frazioni ognuna con proprie caratteristiche storico-tradizionali, alla definizione di un piano di offerta culturale più spinto e attrattivo. Penso alla valorizzazione dei palazzi storici del capoluogo e delle frazioni, un patrimonio ai più a volte sconosciuto che potrebbe essere molto attrattivo.

E’ indispensabile lavorare poi su in piano di marketing territoriale strategico a livello intercomunale che metta in rete tutto il Trasimeno in modo facilmente riconoscibile e attrattivo.

Quando e come nasce la passione per la politica.

Nasce nelle lunghe discussioni in casa con mio padre, mia madre e mia sorella. Siamo negli anni 70, gli anni della fine del miracolo italiano, gli anni del terrorismo. Sono cresciuta in una casa in cui giustamente la politica era al primo posto. Seguivo l’impegno per i diritti dei lavoratori, per i diritti civili, per l’emancipazione della donna. Anni di grande formazione. Oggi ci viene richiesto un nuovo impegno straordinario al pari di quello che ci fu richiesto allora, per questo faccio politica militando in un grande partito, il Partito Democratico, penso che oggi più che mai i partiti dovrebbero interpretare il ruolo che la nostra Costituzione gli ha assegnato, permettere ai cittadini di concorrere a determinare la politica nazionale. Questo ruolo non dovrebbe venir meno neanche a livello locale, dove però ai partiti si possono e si dovrebbero, a parer mio, affiancare le importanti esperienze del civismo e del mondo associativo, così da poter rappresentare al meglio tutti gli aspetti della società

Se potesse proseguire la sua attività amministrativa quale sarebbe il suo assillo principale, cosa vorrebbe per Castiglione del Lago e che ne pensa delle donne in amministrazione

Prima di tutto vorrei dire che, nel caso in cui ci siano le condizioni, e che nel mio partito e nella eventuale coalizione da formare, vengano fatte le primarie, che per me restano un fondamentale strumento di democrazia, anche se spesso non sono mancate lacerazioni, intendo giocare la mia partita. Conoscendo molto bene i meccanismi della pubblica amministrazione sono convinta di avere le capacità tecniche oltre che politiche indispensabili per comprendere come si può incidere, decidere e quale strada intraprendere per raggiungere gli obiettivi.

L’essere donna può essere solo un valore aggiunto, noi donne siamo fattive, efficacemente concrete. Lo siamo in ogni azione della nostra vita, siamo madri e non possiamo mai rimandare un problema a domani.

Siamo concrete, sappiamo essere istintive e questo ci fa intercettare le richieste delle persone in modo immediato, abbiamo un innato senso di protezione verso i nostri cari che ci porta sempre a pensare prima agli altri che a noi stesse, abbiamo delle fragilità che ci portano spesso a soffrire anche per responsabilità non nostre ma soprattutto abbiamo il senso della missione, che ci porta ad impegnarci al massimo fino al raggiungimento degli obbiettivi che ci prefiggiamo.

Uno dei miei assili principali è sicuramente lo sviluppo del trasporto pubblico urbano che comprenda le frazioni e la risoluzione della mobilità cittadina purché sostenibile nei costi e poco impattante nell’ambiente.

Le mie parole d’ordine sono FUTURO COMUNITA’ E BENI COMUNI, credo fermamente nel volontariato e nelle forme associative a tutti i livelli.

Il tema dei temi, nella nostra zona, forse in quasi tutte le zone, è il lavoro, la grande disoccupazione, la precarietà dei contratti, il lavoro nero, un tessuto imprenditoriale debole. Fermi restando i limiti che può avere un comune per intervenire in questi problemi, cosa pensa di poter fare a riguardo?

Sicuramente attivare ogni forma di concertazione possibile per le varie situazioni critiche che dovessero presentarsi. Credo fermamente inoltre che il comune debba dotarsi di nuovi strumenti, sosterrò l’apertura dello Sportello Europa, un punto per cittadini e imprese per intercettare le possibili misure a sostegno dell’occupazione, oltre alle opportunità di crescita date dai fondi europei, questo deve essere integrato con una forte comunicazione al cittadino e alle imprese, così da essere veramente a disposizione di tutta la cittadinanza, questo vale anche per il Comune così da poter sviluppare progetti per accedere a fondi comunitari.

Penso a mobilità cittadina (Bike sharing, nuove imprese di trasporto urbano elettrico), strade (piano strade straordinario con fondi straordinari), lago, rifiuti e quanto altro.

Il funzionamento della pubblica amministrazione, o meglio spesso il cattivo funzionamento della PA, la burocrazia, spesso è all’origine di una certa disaffezione dalla politica. Che pensa di fare?

Continuare il lavoro già avviato con la nostra struttura tecnica: mettere sempre più servizi on line a disposizione dei cittadini e semplificare i procedimenti amministrativi. Ritengo che molte economie possano essere realizzate potenziando e mettendo a regime l’Unione dei Comuni, la mia esperienza professionale diretta mi consentirà di dare un buon contributo.

Con le economie realizzate potremo investire nella semplificazione e dare a cittadini ed imprese la possibilità di vivere in modo più facile.

Sanità, gestione dei rifiuti, viabilità, lago, sono competenze non gestite direttamente dal Comune, ma sono quelle che più di altre hanno attirato critiche in questi anni a Castiglione e nel Trasimeno. Come pensa di lavorare verso gli altri Enti come pensi di modificare certe situazioni.

Con caparbietà e senza mollare mai. Questa è la mia caratteristica da sempre. In ogni aspetto della mia vita non ho mai mollato, so di non aver mollato durante il mio Assessorato e vorrei poter avere la possibilità di dimostrare ancora di saperlo fare.

Ritengo che questi temi debbano per forza di cose essere gestiti a livello di Unione dei Comuni, la programmazione deve essere condivisa per essere efficace. Un concetto, però, deve essere chiaro a tutti. E per me lo è. Castiglione e la nostra area meritano più attenzione di quanta ne hanno avuta nel passato. Per quanto riguarda la nostra parte, siamo impegnati a superare I nostri limiti politici e progettuali . Ma anche da parte della Regione come Ente e delle forze politiche a livello regionale deve cambiare profondamente l’approccio avuto sinora con il Trasimeno.

Intervista curata da Gianni Fanfano

 

 

 

 

 

 

 

Riguardo a Gianni Fanfano

5 commenti

  1. Sono molto contenta se si riuscisse a far passare due treni al giorno per la stazione di Chiusi ,io e so che sarebbe una ventata di opportunità anche per chi viaggia poco e una boccata d’ossigeno per l’economia per tutto il territorio ringrazio le persone che si stanno interessando per il problema ,invito Sidaci e. Chi. Ha. delle responsabilità di essere presenti e partecipare alla riuscita Anna Stefani

  2. luciano fiorani

    Assolutamente condivisibile quello che afferma il signor Orefice (che non conosco). “Di qua e di la dal fosso”, ovviamente, la situazione è identica.
    Quanto ai due treni alta velocità visti semplicisticamente come il toccasana della nostra emarginazione nei collegamenti ferroviari, fa un po’ ridere.
    Due treni veloci contro l’isolamento? E quali sarebbero le mete raggiungibili e in che orario?
    Insomma siamo, come al solito, alle suggestioni. I problemi accumulati sono ormai di tale portata che siamo ridotti ad affidarci ai detti della saggezza popolare, secondo cui, ogni meglio è meglio.
    Ma più in la non si va.

  3. Rodrigo

    La risalita del poggio fa ridere tutti ad esclusione dell’amministrazione stessa, un pulman elettrico sarebbe buona cosa, ma non soltanto per portare gente dal basso al centro, Batino dovrebbe fare uno studio anche delle frazioni e fare un pulmino che passi per esse in virtù alle esigenze, conosco persone che pagano 30 o 40 euro a colpo da Porto a Castiglione del lago perché devono fare una visita.

  4. Paolo Scattoni

    È una situazione del tutto paradossale. Invece di pensare un collegamento veloce da Perugia ad Arezzo e da Perugia a Chiusi nell’arco della giornata si spende una cifra incredibile. Parlo di collegamenti Perugia-Arezzo e Perugia-Chiusi perché da Arezzo e da Chiusi si potrebbero “agganciare” l’alta velocità. Un tempo si parlava di un collegamento Perugia Chiusi con un investimento minimo (la famosa proposta di Panettoni di alcuni anni fa) si sarebbe potuto avere un collegamento al di sotto dei 30 minuti.

  5. remo

    Non ci sono commenti per questa “cena”conviviale di personalita’ che dovrebbero andare a fare meno danni altrove ed invece ancora pontificano!

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