Castiglione. Il Pd su Coop Centro Italia scongiurare qualunque ipotesi di contrazione occupazionale

Coop Centro Italia ha rappresentato e rappresenta, per il tessuto sociale di Castiglione del Lago, il più grande ed importante punto di riferimento in termini occupazionali. Nel Trasimeno la cooperazione di consumo è sorta nell’immediato dopoguerra, appena approvata la Costituzione repubblicana che esaltava la funzione sociale e mutualistica della cooperazione. In tutte le frazioni più densamente popolate furono aperti i negozi, all’epoca denominati “spacci”, con il sacrificio dei cittadini che si tassarono per finanziare questa nuova realtà imprenditoriale. In breve tempo furono costituite nel Trasimeno 16 cooperative, che diedero poi vita – con la loro fusione – ad un’unica azienda denominata “Alleanza cooperativa”. I soci del Trasimeno hanno sempre gestito con efficienza la cooperazione di consumo, contrariamente ad altre realtà regionali che negli anni ’70 andarono in crisi, contribuendo positivamente e con lungimiranza alla costituzione di Unicoop Perugia prima, Coop Umbria poi, e, quindi, l’attuale Coop Centro Italia.

La presentazione del Nuovo Piano Industriale di questa azienda, conseguente all’acquisizione di SuperConti e proiettato ad un allargamento potenziale dei punti vendita ed all’ampliamento del fatturato, dunque non può che farci piacere.

È chiaro però che, ferme restando le legittime aspettative aziendali di crescita, il Partito Democratico di Castiglione del Lago è comunque proteso alla salvaguardia dei posti di lavoro, sia a tempo indeterminato che stagionali o precari di sorta presenti nel nostro territorio ed è vicino ai lavoratori al fine di scongiurare qualunque pur astratta ipotesi di contrazione occupazionale. Al contempo, massima attenzione è prestata nei riguardi delle aziende dell’indotto e dei fornitori locali.

Il Coordinamento Comunale del Partito Democratico

di Castiglione del Lago

corrierepievese@gmail.com

Riguardo a Gianni Fanfano

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