Castiglione. Al “Rosselli – Rasetti” prende la parola l’emergenza ambientale Arriva il “Fridays For Future”, il movimento che richiama l'attenzione sull'emergenza ambientale

(AKR) Anche i ragazzi della Scuola Superiore “Rosselli-Rasetti” di Castiglione del Lago partecipano alle iniziative del #Fridaysforfuture, il movimento che, sull’esempio della giovane svedese Greta Thunberg, vuole richiamare l’attenzione sull’emergenza ambientale che sta vivendo il nostro pianeta e risvegliare le coscienze sull’importanza che ricoprono le buone pratiche ambientali per far sì che in futuro il mondo sia specchio del benessere della vita dell’uomo e non la sua pattumiera.

I giovani studenti del #Fridaysforfuture ritengono che se non agiamo adesso il nostro pianeta non potrà più essere la casa accogliente che è sempre stata: per loro, donne e uomini del futuro, è fondamentale allontanare il più possibile quegli eventi estremi che il cambiamento climatico, la cui miccia è già stata innescata, rischia di rovesciargli addosso: scioglimento dei ghiacciai, prolungati periodi di siccità, eventi atmosferici estremi.

Per questo ogni venerdì a Castiglione del Lago, come in tanti altri luoghi del mondo, sulla recinzione della scuola “Rosselli-Rasetti” saranno esposti dei cartelli con cui i ragazzi ci ammoniranno su quanto sia importante cominciare ad agire ciascuno nella nostra vita quotidiana per proteggere l’ambiente e non sprecare le sue risorse: anche questi ragazzi hanno diritto ad avere un mondo colorato, profumato, variopinto, ricco, sano, proprio come quello in cui hanno vissuto i loro genitori, i loro nonni e via via tutti gli altri uomini prima di loro. A vederla con gli occhi di un adulto sembra una missione impossibile, più grande di loro, che dovrebbe interessare le grandi industrie e le nazioni più potenti del mondo; ma il problema in realtà riguarda proprio i giovani e il loro futuro. E se non agiscono loro, ogni speranza è perduta: «Abbiamo certamente bisogno di speranza. Ma l’unica cosa di cui abbiamo bisogno – ha dichiarato Greta Thunberg – più della speranza è l’azione. Una volta che iniziamo ad agire, la speranza si diffonde. Quindi, invece di cercare la speranza, cerchiamo l’azione. Allora e solo allora la speranza arriverà».

Riguardo a Gianni Fanfano

5 commenti

  1. Sono molto contenta se si riuscisse a far passare due treni al giorno per la stazione di Chiusi ,io e so che sarebbe una ventata di opportunità anche per chi viaggia poco e una boccata d’ossigeno per l’economia per tutto il territorio ringrazio le persone che si stanno interessando per il problema ,invito Sidaci e. Chi. Ha. delle responsabilità di essere presenti e partecipare alla riuscita Anna Stefani

  2. luciano fiorani

    Assolutamente condivisibile quello che afferma il signor Orefice (che non conosco). “Di qua e di la dal fosso”, ovviamente, la situazione è identica.
    Quanto ai due treni alta velocità visti semplicisticamente come il toccasana della nostra emarginazione nei collegamenti ferroviari, fa un po’ ridere.
    Due treni veloci contro l’isolamento? E quali sarebbero le mete raggiungibili e in che orario?
    Insomma siamo, come al solito, alle suggestioni. I problemi accumulati sono ormai di tale portata che siamo ridotti ad affidarci ai detti della saggezza popolare, secondo cui, ogni meglio è meglio.
    Ma più in la non si va.

  3. Rodrigo

    La risalita del poggio fa ridere tutti ad esclusione dell’amministrazione stessa, un pulman elettrico sarebbe buona cosa, ma non soltanto per portare gente dal basso al centro, Batino dovrebbe fare uno studio anche delle frazioni e fare un pulmino che passi per esse in virtù alle esigenze, conosco persone che pagano 30 o 40 euro a colpo da Porto a Castiglione del lago perché devono fare una visita.

  4. Paolo Scattoni

    È una situazione del tutto paradossale. Invece di pensare un collegamento veloce da Perugia ad Arezzo e da Perugia a Chiusi nell’arco della giornata si spende una cifra incredibile. Parlo di collegamenti Perugia-Arezzo e Perugia-Chiusi perché da Arezzo e da Chiusi si potrebbero “agganciare” l’alta velocità. Un tempo si parlava di un collegamento Perugia Chiusi con un investimento minimo (la famosa proposta di Panettoni di alcuni anni fa) si sarebbe potuto avere un collegamento al di sotto dei 30 minuti.

  5. remo

    Non ci sono commenti per questa “cena”conviviale di personalita’ che dovrebbero andare a fare meno danni altrove ed invece ancora pontificano!

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