Assessore Melasecche “Domenica 28 giugno riparte il Frecciarossa Perugia-Milano-Torino”

Frecciarossa. Dopo quelle di Chiusi, interrotte, ma che ci sono da un anno, ripartono anche le fermate del Frecciarossa allungate fino a Perugia, interrotte, ma che ci sono da un anno. Tutto è a mercato, naturalmente,  ma le fermate del Frecciarossa di Chiusi le pagano i viaggiatori, quelle di Perugia, le pagano i viaggiatori ed contribuenti tutti, tramite un consistente contributo della Regione, che ai tempi della Marini era di circa un milione e mezzo di euro. Il “risibile risentimento”di cui parla l’assessore per quanto riguarda l”annuncio” di una prossima fermata a Terontola, dal prossimo dicembre, non credo sia rivolto a noi. Noi che abbiamo criticato il silenzio, sul Frecciarossa a Chiusi,  della Regione Umbria, guidata dalla Tesei, come avevamo criticato quello della Regione Umbria guidata dalla Marini.  Noi che proponiamo una attenzione verso la fermata di Chiusi, con dei servizi di collegamento, che possono servire anche alla regione  Umbria confinante. Sarà il caso di ricordare che la fermata di Chiusi dista 320 metri dal confine con l’Umbria e da Città della Pieve, e che quest’anno è stata utilizzata da molti cittadini residenti in Umbria.  La preoccupazione che molte persone di buon senso hanno è che se dividiamo queste poche anime che abbiamo, ed i numeri del turismo in arrivo, più o meno nelle stesse fasce orarie, con due fermate a venti chilometri di distanza, alla fine rischiamo di fargli fare  la fine dei polli di Renzo. Tutto qui. Non ci azzardiamo nemmeno di fare ragionamenti di più ampio respiro. La politica non c’entra un tubo. C’entra solo un pò di buon senso, disponibile a buon mercato. (g.f)

Segue il testo integrale del comunicato della Regione.

  • I titoli sono del Corriere Pievese

 (aun)Domenica prossima, 28 giugno, dopo il lockdown dovuto al coronavirus, ripartirà il Freccia Rossa Perugia-Milano. Lo annuncia l’assessore regionale ai trasporti dell’Umbria, Enrico Melasecche, sottolineando “com’è noto si tratta di un treno “a mercato” che viene attivato solo a condizione che il numero dei viaggiatori paganti ed il contributo di Enti e soggetti vari copra i costi relativi. Un doveroso ringraziamento quindi vogliamo rivolgerlo alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che contribuisce con 330 mila euro l’anno a coprirne le spese.

Il contratto sperimentale del 2018 sarà dunque prorogato a fine anno. “Nel frattempo – ha affermato l’assessore – il Piano economico-finanziario iniziale ha subito un aggravio di spese che siamo riusciti a contenere grazie al numero dei viaggiatori passati dai 30 previsti inizialmente ai 90 attuali ma che contiamo di aumentare ulteriormente, grazie alla estensione del bacino a circa 200 mila nuovi potenziali utenti. Siamo inoltre riusciti, grazie ad una transazione, a ridurre i maggiori costi conseguenti al raddoppio del macchinista e del capotreno quando i convogli partono in orario antelucano.

Coniugare il miglioramento dell’offerta dal punto di vista qualitativo con il contenimento delle spese costituisce per la giunta un obiettivo di carattere generale che nonostante le difficoltà del periodo, ci permette di conseguire ulteriori positivi risultati.

Con questo obiettivo – ha proseguito Melasecche – è stato istituito il treno che collega da qualche giorno Foligno ed Assisi con il Freccia Rossa di Perugia, obiettivo che quei territori auspicavano da anni ed i cui biglietti sono fin d’ora prenotabili come si evince dalla consultazione del sito di Trenitalia.

Nel frattempo è in via di necessaria predisposizione una nuova “manifestazione di interesse” che contiene anche la fermata di Terontola che verrà introdotta dopo il cambiamento di orario di dicembre e sulla cui fattibilità tecnica da mesi Trenitalia aveva manifestato per iscritto l’assenso a partire dal 14 giugno scorso, salvo il rinvio imposto dal coronavirus che ha sconvolto l’intero settore”.

“Da qui la notizia data doverosamente due mesi or sono – spiega l’assessore -, di quella nuova fermata, agognata da anni, che ha suscitato qualche risibile risentimento in alcuni soggetti che sembra si dispiacciano delle risposte positive che la giunta Tesei sta dando agli umbri e, nel caso specifico, anche ad una parte delle popolazioni della vicina Toscana che auspichiamo voglia contribuire a sostenere il costo di quel servizio che verrà esteso a vari comuni della Val di Chiana e territori limitrofi. Una doppia vittoria del buon senso e del buon governo – ha concluso Melasecche – che cerchiamo di avere sempre come stella polare nella nostra azione amministrativa composta di fatti concreti e non di parole”.

 

 

 

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