Arriva il Presepe Monumentale del Castello. La 52° edizione è dedicata alla rinascita. Da Natale nei sotterranei di Palazzo della Corgna a Città della Pieve

C’è un fiorire di presepi ovunque in questi giorni. E’ la trazione del Natale italiano che continua a fronteggiare ed integrarsi con il Babbo Natale egemonizzato dalla dilagante cultura anglosassone.

Il Presepe o Presepio diventa anche l’occasione su cui puntano borghi, paesi e città per identificare i giorni delle festività e promuovere iniziative ed accoglienza turistica. Qualità e livello variano per ovvii motivi.

Poi c’è la tradizione, la storia che resiste sempre oltre la contingenza e le mode, che viene da lontano e anche se vive delle difficoltà riesce sempre ad affermarsi e a rafforzarsi nella continuità.

Nella tradizione e nella storia del Presepe nella nostra zona e inscritto a lettere cubitali ed indelebili il “Presepe Monumentale del Terziere Castello” a Città della Pieve.

Quest’anno è stata realizzata la 52° Edizione che avrà come tema ispiratore delle numerose stanze “la rinascita”. Con un chiaro riferimento allo sforzo che i paesi del Lazio, delle Marche e dell’Umbria sud orientale stanno facendo per uscire dall’ennesima prova cui le ha costretto il sisma di cui sono state vittime.

Il Presepe Monumentale del Castello ha una lunga storia come dicevamo e come tutte le lunghe storie diversi momenti con protagonisti diversi. Ma ciò che lo ha caratterizzato è sempre stato che attorno a questo appuntamento si sono sempre impegnati i migliori presepisti e artigiani della città del Perugino. A cominciare dai primi anni che videro tra gli ispiratori anche Bruno Bricca, uno storico  falegname ed ebanista pievese, maremmano, ma che mise tutto il suo talento al servizio di quella che era e resta ancora oggi l’iniziativa più importante del Natale pievese.

Poi vari preesisti si sono succeduti a coordinare e progettare l’evento da Vittorio Massoli ad Alvaro Marchesini, da Fausto Biagiotti a Fausto Scricciolo, per tornare a Fausto Biagiotti negli ultimi anni.

Quest’anno la mano è passata ancora e insieme ad un gruppo che continuamente si rinnova, mantenendo al suo interno alcuni uomini che garantiscono la continuità, è stato Andrea Scricciolo a prendere in mano la responsabilità del coordinamento.

Secondo le indiscrezioni i risultati sono stati ottimi. Non resta che attendere la mattina di Natale, quando le porte dei sotterranei di Palazzo della Corgna si apriranno ai migliaia di visitatori che, come ogni anno,  si danno appuntamento nella città del mattone. Per vivere il messaggio e le atmosfere di un presepe che non delude mai e per gustare il clima natalizio di Città della Pieve, questa perla che al confine fra Umbria e Toscana, che non si è mai concessa fino in fondo a nessuna delle due e che cerca da secoli di fare da ponte, da richiamo e da aggregazione in questa splendida zona del Centro Italia. (g.f)

Riguardo a Gianni Fanfano

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