Archivio Pievese. C’era una volta “Trasumenus” di Mario Villani

Quando qualcuno scriverà la storia della seconda parte del secolo scorso e parlerà del mondo dell’informazione pievese, dovrà necessariamente fare tappa su di un nome, quello di  Mario Villani. Insegnante di francese nella scuole medie, figlio di una delle figure più importanti del socialismo e dell’antifascismo della città del Perugino, Mario con cui ho avuto ho rapporto di reciproca stima, è stata la figura più importante dal punto di vista giornalistico del periodo che ho ricordato.

Storico corrispondente delle pagine locali del giornale romano il Messaggero, è stato tra i fondatori e direttore di “Pieve Nostra”, fino a quando agli inizi degli anni sessanta lasciò il periodico dell’Associazione Turistica Pievese, per fondare “Trasumenus” appunto.

Fu il primo a scommettere sulla dimensione di area, appunto,  più ampia, anche se difese sempre con tenacia gli interessi di Città della Pieve. Nell’”Archivio Pievese” torneremo a parlarne. (g.f)

Riguardo a Gianni Fanfano

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