Approvato il nuovo PRG di Castiglione del Lago IL CONSIGLIO HA DATO IL VIA LIBERA FINALE ANCHE ALLA PARTE OPERATIVA

(AKR) Il Consiglio comunale di Castiglione del Lago ha approvato definitivamente giovedì sera il nuovo Piano Regolatore Generale. Con il voto favorevole di tutta la maggioranza, le astensioni di Pierino Bernardini di Forza Italia e del gruppo di Progetto Democratico, anche la Parte Operativa del PRG ha superato l’ultimo traguardo: solo il consigliere pentastellato Stefano Bistacchia ha votato contro.
Ha aperto la discussione l’assessore all’urbanistica Nicola Cittadini che nel suo intervento ha ripercorso il lungo e complesso iter di preparazione, di redazione e di approvazione del PRG, evidenziandone i caratteri fondanti: «Il Piano si caratterizza per il contenutissimo consumo di suolo, largamente al di sotto delle previsioni normative e per il recupero del ruolo centrale dell’Amministrazione, non più spettatrice ma attenta e vigilante parte in causa, che dialoga e può concedere premialità, anche tramite meccanismi di compensazione e di perequazione, solo a fronte di concreti benefici tangibili per la collettività. Il nuovo strumento urbanistico avrà una funzione centrale nel governo del territorio, incidendo anche sugli aspetti sociali della vita di insieme ed introducendo una prospettiva ben delineata dell’area, con un’idea di sviluppo armonico ed omogeneo tale da contemperare virtuosamente le esigenze del vivere e del produrre con quelle di tutela dell’ambiente e del paesaggio, nell’ambito di un corretto rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione. Una sottolineatura va al grande lavoro che si è fatto nelle tantissime sedute della Commissione consiliare presieduta da Daniz Lodovichi; voglio poi ringraziare l’arch. Mauro Marinelli e l’ing. Stefano Torrini, che hanno guidato il gruppo di lavoro, per l’eccezionale opera svolta. Ricordo il prof. Gianluigi Nigro, “padre” della Parte Strutturale, purtroppo scomparso poco prima dell’adozione e l’arch. Francesco Nigro che ha curato con sapienza gli aspetti paesaggistici del Piano. La qualità del piano operativo e gli obiettivi che esso si pone dimostrano, per dirla con le parole di Zhang, celebre fisico che ha dimostrato la veridicità di alcune teorie di Ettore Majorana, che: “La strada migliore per cercare la verità è cercare la bellezza”». Sono seguiti gli interventi dell’arch. Mauro Marinelli e dell’ing. Stefano Torrini che hanno messo in evidenza alcuni interessanti aspetti tecnici.
Per le opposizioni Fabio Duca (Progetto Democratico), pur ringraziando i tecnici per il lavoro fatto, ha dato un giudizio negativo: «Un piano che arriva in grave ritardo, con conseguenze sullo sviluppo del territorio dovuto alle incertezze della maggioranza, con un’Amministrazione che non ha reagito alla sentenza della Corte Costituzionale nel 2015, con approssimazione e con casi specifici negativi come a Petrignano. Sono ritardi che speriamo siano ora recuperabili ma che inficiano il lavoro di questa maggioranza. Le nostre osservazioni sono sempre state inascoltate. L’assessore Cittadini cita la bellezza: mi spiegate cosa c’entra la bellezza con la previsione del parcheggio al Poggio? Altra scelta che non condividiamo è la previsione di un nuovo centro commerciale dove semmai occorre favorire i centri commerciali naturali. Non condividiamo poi lo spostamento del Centro Sociale Anziani dall’aeroporto alla zona del nuovo Distretto Sanitario».
Da Pierino Bernardini (Forza Italia) un giudizio sostanzialmente positivo, pur con la pecca della lentezza di un iter durato 13 anni: «Castiglione è cambiata rispetto a 13 anni fa, avevamo un economia in espansione, una buona crescita demografica, un settore edilizio che funzionava e portava elevati introiti attraverso gli oneri di urbanizzazione. Positivo il mio giudizio sul Piano Operativo che va verso lo sviluppo e la tutela dell’ambiente e che può dare risposte ai cittadini sul piano dei servizi. Ho fatto 11 osservazioni in Commissione e moltissime sono state accolte. Un PRG dinamico».
Nettamente negativo il parere di Stefano Bistacchia del Movimento 5 Stelle che ha spiegato i tanti punti sbagliati dell’intero elaborato e riflettendo sul passato e sul presente del paese: «Negli anni 90 si fece un’intelligente operazione di recupero delle vecchie case che fecero da attrazione per intere colonie di stranieri che si trasferirono da noi, favorendo lo scambio culturale e la crescita del territorio. Questo PRG è un’occasione persa sul piano economico e sociale: penso all’utilizzo che verrà fatto del terreno comunale di via Roma, nel tentativo di edificare un centro commerciale. Un PRG di corta veduta, senza idee di rilancio come per l’ex potabilizzatore. Investiamo subito nell’area ex-conservificio, pensando al futuro, per andare avanti. La maggioranza è stata impermeabile a tutte le nuove idee, senza volontà di confronto. Il Centro Anziani sta bene dove è attualmente: lo si vuole togliere dall’aeroporto, dove rappresenta un presidio, e lo si sposta davanti ad un supermercato».
Daniz Lodovichi, presidente della Commissione Urbanistica, ha sottolineato che si tratta di un piano che la Comunità attende con grandi aspettative, lungimirante e di lunga durata, che rispetta l’ambiente e in prospettiva lo migliora. «Non abbiamo certo perso tempo – ricorda Lodovichi – avendo dovuto far fronte ai complessi oneri imposti dalle nuove normative e alle conseguenze correlate agli effetti della recente sentenza della Corte Costituzionale. Si è trattato di un’esperienza fantastica, difficile ma bellissima; ringrazio tutti i commissari di maggioranza e di opposizione, e i nostri tecnici che hanno dimostrato il loro grande valore. Ora occorre progettare e reperire le risorse per far crescere il territorio: le basi solide sono state ampiamente gettate».
Sullo stesso tono la capogruppo di maggioranza Margherita Banella che ha elogiato il lavoro dei tecnici e del Consiglio comunale. «Un lavoro fatto bene: i cittadini hanno da oggi uno strumento agile, chiaro e pensato per agevolare l’interesse collettivo ben coniugato con gli interessi privati che spingono lo sviluppo. La commozione dei tecnici significa tanto, significa che è un piano fatto con la testa e con la passione. Voglio mettere in evidenza la netta contraddizione tra il positivo giudizio complessivo e la dichiarazione di astensione del collega Pierino Bernardini di Forza Italia, come è in contraddizione il giudizio negativo e di netta critica di Fabio Duca, per conto di Progetto Democratico, con la loro decisione di astenersi invece di votare contro». Molto positivo anche il giudizio del consigliere di maggioranza Claudio Bianconi.
«Un piano ampiamente partecipato dai cittadini – ha concluso il sindaco Sergio Batino – ed un’opera condotta a termine con democrazia e trasparenza, affrontando difficoltà importanti che anche in sede consiliare sono state ignorate dalle minoranze; esse hanno dipinto uno scenario inaccettabile, prospettando una loro idea di futuro caratterizzata dall’ingessamento e dall’immobilismo».

Riguardo a redazione

5 commenti

  1. Sono molto contenta se si riuscisse a far passare due treni al giorno per la stazione di Chiusi ,io e so che sarebbe una ventata di opportunità anche per chi viaggia poco e una boccata d’ossigeno per l’economia per tutto il territorio ringrazio le persone che si stanno interessando per il problema ,invito Sidaci e. Chi. Ha. delle responsabilità di essere presenti e partecipare alla riuscita Anna Stefani

  2. luciano fiorani

    Assolutamente condivisibile quello che afferma il signor Orefice (che non conosco). “Di qua e di la dal fosso”, ovviamente, la situazione è identica.
    Quanto ai due treni alta velocità visti semplicisticamente come il toccasana della nostra emarginazione nei collegamenti ferroviari, fa un po’ ridere.
    Due treni veloci contro l’isolamento? E quali sarebbero le mete raggiungibili e in che orario?
    Insomma siamo, come al solito, alle suggestioni. I problemi accumulati sono ormai di tale portata che siamo ridotti ad affidarci ai detti della saggezza popolare, secondo cui, ogni meglio è meglio.
    Ma più in la non si va.

  3. Rodrigo

    La risalita del poggio fa ridere tutti ad esclusione dell’amministrazione stessa, un pulman elettrico sarebbe buona cosa, ma non soltanto per portare gente dal basso al centro, Batino dovrebbe fare uno studio anche delle frazioni e fare un pulmino che passi per esse in virtù alle esigenze, conosco persone che pagano 30 o 40 euro a colpo da Porto a Castiglione del lago perché devono fare una visita.

  4. Paolo Scattoni

    È una situazione del tutto paradossale. Invece di pensare un collegamento veloce da Perugia ad Arezzo e da Perugia a Chiusi nell’arco della giornata si spende una cifra incredibile. Parlo di collegamenti Perugia-Arezzo e Perugia-Chiusi perché da Arezzo e da Chiusi si potrebbero “agganciare” l’alta velocità. Un tempo si parlava di un collegamento Perugia Chiusi con un investimento minimo (la famosa proposta di Panettoni di alcuni anni fa) si sarebbe potuto avere un collegamento al di sotto dei 30 minuti.

  5. remo

    Non ci sono commenti per questa “cena”conviviale di personalita’ che dovrebbero andare a fare meno danni altrove ed invece ancora pontificano!

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