Anche da Chiusi tanti contributi all’azienda “Panicale Comune” da Chiusiblog

Un cittadino di Chiusi,  Carlo Giulietti, ha scritto nei giorni scorsi su “Chiusiblog” della sua vicenda legata all’uso “alquanto discutibile” che il Comune di Panicale sta facendo degli autovelox e delle multe sul tratto nuovo della  Pievarola. Un uso, calcolato,”a ritroso” facendo pagare a gennaio infrazioni fatte da settembre a dicembre dello scorso anno. E’ stato stimato che i cittadini pievesi siano stati colpiti per un importo complessivo che va dai 20.000 ai 30.000 euro. Pubblichiamo il testo dell’articolo sia perché ne cita uno di Francesca Caproni, pubblicato nel nostro giornale, sia perché racconta  un caso esemplare dei tanti che sono stati vittime della campagna del comune panicalese. (N.d.R)

“In questi giorni ho ricevuto le richieste di versare al comune di Panicale due “contributi obbligatori”, per un totale di circa 320 Euro. Bel colpo!

Due multe dall’autovelox acquattato, in direzione Chiusi, presso l’uscita di Tavernelle est che, per 24 ore al giorno, funziona per entrambe le direzioni.

Si parla di varie decine e decine di avvisi simili al mio consegnati in questi giorni a Chiusi e dintorni.

Grande questo comune o meglio, la sua amministrazione, ha proprio trovato un’azienda redditizia, senza tanta fatica si riempie le casse!

C’è chi critica le slot machine, che rubano soldi alla gente, queste sulle strade, per me, non hanno nulla da invidiarle, anzi sono peggio!. Si sfruttano i cittadini, con i loro casi di necessità, la fretta con la quale tutti i lavoratori devono convivere quotidianamente, senza fare distinzione alcuna con gli pseudo-piloti che scambiano le strade per piste.

I tanti buoni e puri, tronfi di egoismo, diranno che è giusto così, che chi sbaglia o infrange le regole deve pagare, secondo me invece è estremamente ingiusto e sopraffattivo, poi ognuno è libero di tenersi la propria idea.

Sono contento di vedere che anche all’interno della minoranza dell’amministrazione comunale di Panicale c’è chi la pensa come me : http://www.corrierepievese.it/francesca-caproni-il-comune-di-panicale-continua-a-fare-cassa-con-le-multe/ leggendo l’articolo sul Corriere Pievese online, condivido pienamente quanto affermato nell’articolo.

Significativo il passo : “… L’ultimo bottino il Comune di Panicale lo sta facendo con l’autovelox fisso posto al cavalcavia della variante Anas di Tavernelle. In questi giorni infatti, stanno notificando quelle del mese di dicembre, dopo che ne sono arrivate, parliamo di diverse centinaia, che erano quelle scattate a novembre. La posizione individuata è politicamente strategica infatti la gran parte dei residenti del Comune di Panicale entra in direzione di Perugia dopo la posizione autovelox ed esce prima quindi a prendere le sanzioni sono soprattutto i residenti fuori comuneed in particolare quelli che vanno verso Piegaro e Città della Pieve…

Oppure questo: “…Se si parla poi di sicurezza, crediamo che questo obiettivo non sia proprio in animo delle nostre amministrazioni, testimonianza ne sono le condizioni in cui versano le nostre strade, prive completamente di segnaletica sia orizzontale che verticale, mancanti di una decente illuminazione, piene di buche e di avvallamenti che rendono pericoloso ogni minimo tratto anche andando ben sotto i limiti di velocità consentiti dal codice della strada, quindi non si può certo raccontare la barzelletta dei progetti sicurezza, quando si fanno multe a tappeto 24 ore su 24 sui punti meno pericolosi di una strada a lunga percorrenza come la Pievaiola…”

Ma tutto l’articolo merita di essere letto.

Non perché voglia chiedere commiserazione, ma il mio caso penso sia esemplificativo: – “A seguito di un errata valutazione di un infortunio occorsomi a fine estate, presso il nostro pronto soccorso di riferimento, mi sono dovuto sobbarcare quatto viaggi al policlinico perugino tra il 3 ottobre ed il 21 novembre 8 passaggi di fronte alla slot-multe. Il 4 dicembre altro problema di salute con dei sintomi estremamente dolorosi e che potevano anche far pensare ad un principio di infarto (appena entrato dai medici del pronto soccorso, infatti, mi hanno immediatamente fatto distendere, con l’aiuto di un’infermiera e sottoposto ad elettrocardiogramma) per fortuna era tutt’altro. Il pronto soccorso al quale mi sono recato alle 5,30 di mattina, dopo la precedente esperienza negativa con il nostro, è proprio quello dell’ospedale perugino.

Con questo fanno ben 10 passaggi davanti alla malefica macchinetta, della quale ero ancora ignaro, me tapino!

A questo punto che devo dire che sono stato favorito dalla sorte, posso essere contento, perché rimanere sotto i 90 nell’80% dei passaggi, considerando che ogni volta sono passato con una gran fretta, con i minuti contati per via dei permessi orari di cui usufruivo per le visite o per la situazione piuttosto dubbia dell’ultima occasione, ho proprio avuto una gran botta di fortuna!

Anche una mia collega residente in Umbria è stata vittima dell’ avidità comunale, anche lei spinta dall’urgenza di raggiungere Chiusi per accompagnare, insieme a me, alcuni ragazzi ad una visita di istruzione. Per pochissimi kilometri ha superato il limite, ma come si fa, poi, ad accorgersi, con le auto di oggi, se la velocità è 90 o 100 senza tenere gli occhi fissi sul tachimetro?

Come concludere, mi vengono tante frasi cattive, ma preferisco usare un altro brano dall’articolo della signora Francesca Caproni : “Concludo dicendo che è giusto attivare i controlli ed è giusto punire chi infrange le regole, anche quelle del codice della strada ovviamente, ma non può essere chi controlla il primo a non rispettare le norme di legge, né si può distrarre l’obiettivo del controllo con la pratica di fare cassa per ripianare i bilanci mettendo sempre le mani in tasca ai cittadini, in questo caso anche in modo irregolare.”

Io non so dire se e quanto le “slot” panicalesi siano irregolari, formalmente, ma certo è irregolare o perlomeno strano, che, chi dovrebbe tutelare i cittadini sia invece colui da cui si debbano tutelare!”

da “Chiusiblog” del 26 gennaio 

Riguardo a redazione

Un commento

  1. Fausto

    Speriamo che se ci sono state colpe o omissioni vengano accertate, e che eventuali sbagli non ricadano sulle spalle di tutti.
    Se c’è inquinamento il sistema deve essere bonificato, ma speriamo che non si adoperino soldi pubblici per risanare situazioni create da privati-

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