Alta Velocità a Chiusi. Forte presa di posizione del PD castiglionese Importante posizione del partito di maggioranza della città lacustre

Comunicato Stampa. Il Trasimeno, questa nostra terra, ha confine con la Toscana e con l’Orvietano, più di altri ha risentito della recessione e lo stesso turismo,  primario volano di sviluppo fino alla fine del secolo scorso, sta subendo un lento ma continuo arretramento.

Sul piano istituzionale, la nascente Unione dei Comuni è lo strumento pensato per associare servizi, sviluppare politiche di area vasta e per assorbire deleghe regionali per il governo del nostro territorio. Dobbiamo rimettere al centro,  la sanità e le servitu’ ed i servizi ad essa connessi, le infrastrutture viarie da tempo progettate ma ancora non realizzate, la non più rinviabile manutenzione ordinaria e straordinaria dei manti stradali delle vie provinciali e statali, la manutenzione delle sponde e dei fondali del Lago Trasimeno, la stabilizzazione del suo precario livello idrico, il trasporto ferroviario e l’alta velocità.

Sull’alta velocità, negli ultimi giorni si è sviluppato un’interessante dibattito in quanto gli importantissimi investimenti fatti sulla stazione di Chiusi, rendono oggi ipotizzabile quanto a suo tempo da molti esperti teorizzato: la fermata di due o più coppie di treni alta velocità, in direzione Roma e Milano. Il Sindaco di Chiusi, Bettolini e l’Assessore della Regione Toscana Ceccarelli, lo stanno chiedendo con forza; il servizio potrebbe essere attivo già entro il 2017.

Questo vorrebbe dire, come sostenuto in più occasioni anche dall’On. Bocci, un più facile collegamento con le Area Metropolitane di Roma e di Firenze, le vere direttrici  di sviluppo del nostro comprensorio, facendoci uscire dal nostro ovattato isolamento.

L’Umbria chiede la realizzazione della media velocità adeguando la Orte-Spoleto-Foligno-Perugia e l’aggancio con l’alta velocità a Firenze e Roma, le cose si integrano perfettamente ma in questo momento serve una presa di posizione netta, del nostro partito e delle istituzioni umbre, sulla priorità ed il pieno appoggio alla proposta avanzata dal Sindaco di Chiusi.

Un rafforzamento dei nostri rapporti politici ed istituzionali con l’Orvietano diventa a questo punto strategico e non rinviabile in quanto i reciproci interessi, mai come in questo momento sono coincidenti.

Con la presente chiediamo quindi al PD Comprensoriale e Regionale di fare propria questa istanza portandola ai massimi livelli istituzionali, umbri e nazionali.

Il PD di Castiglione del Lago  

 

Riguardo a Gianni Fanfano

3 commenti

  1. Sono molto contenta se si riuscisse a far passare due treni al giorno per la stazione di Chiusi ,io e so che sarebbe una ventata di opportunità anche per chi viaggia poco e una boccata d’ossigeno per l’economia per tutto il territorio ringrazio le persone che si stanno interessando per il problema ,invito Sidaci e. Chi. Ha. delle responsabilità di essere presenti e partecipare alla riuscita Anna Stefani

  2. luciano fiorani

    Assolutamente condivisibile quello che afferma il signor Orefice (che non conosco). “Di qua e di la dal fosso”, ovviamente, la situazione è identica.
    Quanto ai due treni alta velocità visti semplicisticamente come il toccasana della nostra emarginazione nei collegamenti ferroviari, fa un po’ ridere.
    Due treni veloci contro l’isolamento? E quali sarebbero le mete raggiungibili e in che orario?
    Insomma siamo, come al solito, alle suggestioni. I problemi accumulati sono ormai di tale portata che siamo ridotti ad affidarci ai detti della saggezza popolare, secondo cui, ogni meglio è meglio.
    Ma più in la non si va.

  3. Rodrigo

    La risalita del poggio fa ridere tutti ad esclusione dell’amministrazione stessa, un pulman elettrico sarebbe buona cosa, ma non soltanto per portare gente dal basso al centro, Batino dovrebbe fare uno studio anche delle frazioni e fare un pulmino che passi per esse in virtù alle esigenze, conosco persone che pagano 30 o 40 euro a colpo da Porto a Castiglione del lago perché devono fare una visita.

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