Alta Velocità a Chiusi dal 9 giugno. Ora è ufficiale! La notizia in un post del sindaco Bettollini

La notizia è di quelle belle, che potrebbe avere una grande valenza per la nostra area. Finalmente è ufficiale la data di inizio delle fermate del Frecciarossa a Chiusi. A darla è il principale protagonista di una lunga e difficile  battaglia, il sindaco di Chiusi Juri Bettollini. Anche per questo è giusto dare la notizia  con le parole del suo post su facebook.

Ma il lavoro, come dice lui stesso non è finito. “E’ una prima breccia”. Ed è un lavoro che riguarda tutti. a cominciare dalla nostra area umbra. Gli orari confermano che non danneggiano Perugia. E’ un servizio che va mantenuto con gli utenti e non con il contributo dei contribuenti. Un piccolo merito ce lo prendiamo anche noi come giornale per avere da subito creduto sul valore e sulla praticabilità di  questo risultato. E come sempre nei limiti delle nostre possibilità daremo una mano. (g.f)

Questi che seguono sono alcuni passaggi del post di Juri Bettollini

…La notizia è quella dell’ALTA VELOCITA’ e questa volta è tutto vero! Abbiamo in mano gli ORARI del treno Freccia Rossa che fermerà a #Chiusi!
abbiamo vinto noi, ha vinto una Città bella e importante come Chiusi, ha vinto una comunità, ha vinto un territorio che ci ha creduto e che con il cambio orario estivo del 9 GIUGNO, per la prima volta, vedrà un TRENO ROSSO apparire all’orizzonte e, quasi come per magia, rallentare fino a FERMARSI nella nostra stazione!

…È il Freccia Rossa 9501 #MilanoNapoli che fermerà a Chiusi alle 7:56 alla mattina e il Freccia Rossa #NapoliMilano 9570 che fermerà nella nostra Città alle 21:07 della sera. E Sono già in vendita i biglietti sul sito Trenitalia per la prima corsa del 10 giugno.

…Un territorio vasto che va dalla bassa Toscana all’Umbria, dopo essere stato snobbato per decine di anni e aver perso troppi servizi, torna finalmente al centro delle logiche nazionali del turismo e in generale dello spostamento su ferro. Evidentemente a Roma non ne potevano più di vedere il Comune di Chiusi bussare alle loro porte e continuare a chiedere sempre la stessa cosa con le stesse motivazioni; siamo persone testarde che non retrocedono di un millimetro. Mollare non è mai stata un’alternativa perché farlo sarebbe stato come tradire le speranze di tutto un territorio.

…Quando, finalmente, vedremo quel treno rosso fermarsi sotto la scritta Chiusi-Chianciano Terme sono certo che il cuore batterà a mille e l’emozione sarà forte; dovremo però essere bravi a mantenere i nervi saldi perché, questo straordinario risultato, è solo l’inizio di un percorso che deve vedere tutti i Comuni della bassa Toscana e dell’Umbria uniti in un solo campanile per fare in modo che la fermata diventi qualche cosa di irrinunciabile per l’azienda stessa. La battaglia infatti non è ancora finita : la fermata di questo treno non è pagata da nessuno, ma, come lo descrive il gergo tecnico, è a “#mercato” quindi dobbiamo dimostrare nei fatti di meritarcelo, mantenerlo fisso, non#stagionale come è oggi e questo dipenderà unicamente dalla capacità di risposta del territorio, dalla sua forza.

…Oggi Abbiamo aperto una breccia ed è questo che conta perché ci darà lo stimolo giusto per continuare a lavorare ed investire sulla nostra stazione, promuovendo il treno attraverso le associazioni di tutta la filiera del turismo, attivare le navette per l’ultimo miglio e incentivare l’afflusso dei turisti nel nostro territorio.
…Comunque non finisce ancora qua: presto in conferenza stampa nazionale presenteremo il progetto di promozione territoriale legato al biglietto di trenitalia, i collegamenti per Siena ma soprattutto con #Arezzo in maniera da collegarci anche con le frecce veloci che andranno al #Nord alla mattina e tutti i collegamenti con i vari comuni che renderanno la Stazione di Chiusi centrale e strategica per il rilancio economico e sociale di tutto il territorio.
…A tutti i dirigenti e collaboratori del Gruppo Ferrovie della Stato, di Trenitalia e di Rfi va il nostro più profondo e sincero ringraziamento per tutto il lavoro fatto in questi 3 anni e mezzo di intensa progettazione, così come alla Regione Toscana che non ci ha mai abbandonato per un istante ma ci ha sempre aiutato e supportato in ogni passaggio. GRAZIE.”

Riguardo a Gianni Fanfano

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