A Montepulciano la mostra di arte contemporanea “Fortezza in Arte”

(Comunicato stampa)

A Montepulciano, presso la Fortezza (Via San Donato 14) mercoledì 16 settembre alle ore 17.30 viene inaugurata la Mostra “Fortezza in Arte(Vernissage su prenotazione), con artisti italiani e internazionali che, con ben 152 opere esposte, raccontano l’arte contemporanea in varie sfaccettature. La Mostra, che sarà visitabile ad ingresso libero, senza prenotazione, tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.30 con orario continuato, fino all’8 ottobre 2020, è suddivisa in tre sezioni: la prima è un percorso espositivo di “Opere Storicizzate di Arte contemporanea del Novecento”; la seconda è una personale di Enrico Manera dal titolo “Distinguo Phase 3“; la terza è una collettiva di artisti nazionali e internazionali. La mostra “Fortezza in Arte”, ideata e curata da Marilena Visconti (Direttore generale), esperta di alto antiquariato, e Liana Cioli (Direttore artistico), esperta di arte contemporanea, vuole valorizzare alcune collezioni e opere realizzate dai più incisivi artisti italiani del Novecento ed è allestita grazie alla collaborazione con Artcom. L’iniziativa è patrocinata dall’Unione dei Comuni Valdichiana Senese, dalla Provincia di Siena e dal Comune di Montepulciano.

Nella realizzazione di questo progetto ci ha spinto la forte e ferma volontà di ricostruire un momento di riunione collettiva, al fine di aiutare l’individuo a ritrovare quella ‘bella realtà’, ormai sopita, lontana e forse dimenticata, in questo periodo di mutismo epocale a cui anche il virus ci ha costretti. Un progetto in cui hanno creduto le tante realtà sia del territorio che a livello nazionale ed internazionale, come ‘Rocco Ragni Cashmere’. Grazie a questo supporto e a quello delle istituzioni è stata curata una mostra a livello internazionale” – afferma il Direttore generale della Mostra, Marilena Visconti.

“Si vuole promuovere quanto di polemico, affascinante, paradossale e armonico, l’arte ha da offrirci con il suo essere politropa ed eclettica, non riducendola e quindi limitandola a nessun movimento o corrente, ma dandone una visione sinottica, così da trasmettere il suo enorme potenziale insieme a quello dell’Italia, della sua gente, della Toscana e di Montepulciano con il suo fascino sconcertante” – è quanto afferma il Direttore artistico della Mostra, Liana Cioli.

Tre le sezioni espositive: nella sezione “Opere storicizzate del ‘900” sono esposte 27 opere di diversi artisti, che hanno segnato con la loro arte lo scorso secolo: Franco Angeli, Pietro Annigoni, Alighiero Boetti, Arturo Carmassi,  Guglielmo Cavellini, Gerardo Dottori, Gianni Dova, Enzo Esposito, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Mimmo Germanà, Gualtiero Nativi,  Mimmo Rotella, Mario Schifano, Marcello Scuffi, Giulio Turcato, Giancarlo Costanzo. Nella sezione dedicata alla Mostra personale di Enrico Manera sono esposte 20 opere dell’artista, oltre ad opere di Gioa Cleonice (Roma, 1976), Massimo Liberti (1948) e Giancarlo Costanzo. La terza sezione è una collettiva con ben 100 opere esposte a cui partecipano: Patrizia Bacarelli, Giorgio Baldoni, Christian Barge’l, Roberta Betti, Mauro Bini, Carla Boccolini, Erich Brandt, Sergio Cavallerin, Giuliano Censini, Davor Ciglar, Franco Curvo, Antonio Del Donno, Sebastian De Gobbis, Pierpaolo Dessi, Stefania Galletti, Francesca Ghidini, Giuseppe Guanci, Hirdilak, Sandra Iotti, Marisa Laurito, Elena Lucca, Lucio Minigrilli, Antonino Nigido, Laura Pennesi, Edoardo Pisano, Daniele Pozzi, Rabarama, Enrique Ringa, Rocco Sardone, Fabio Savina, Alexandra Savvogoulou, Maria Antonietta Scarpari, Massimo Sonnini e Paolo Torri.

GLI ARTISTI

Artisti sezione “Opere storicizzate del ‘900”

Franco Angeli (Roma 1935 – 1988), precursore della Pop Art italiana capace di trasmettere messaggi universali legati alla grandezza del passato e alla denuncia socio-politica del mondo che lo circondava; Pietro Annigoni (Milano 1910 – Firenze 1988), soprannominato dalla stampa del suo tempo “il pittore delle regine”; Alighiero Boetti (Torino 1940 – Roma 1994), ha fatto parte del gruppo Arte povera ma precocemente distaccatosi ha interpretato il suoi pensieri nelle sue opere; Arturo Carmassi (Lucca 1925 – Empoli 2015) ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 1952 e nel 1962 con le sue grandi sculture; Guglielmo Achille Cavellini (Brescia 1914 – 1990), artista noto anche come GAC, negli anni Quaranta e Cinquanta divenne uno dei maggiori collezionismi dell’astrattismo contemporaneo italiano, le sue opere spaziono dal dadismo alla performance art e mail art; Gerardo Dottori (Perugia 1884 – 1877), pittore futurista firmatario del manifesto dell’Aeropittura; Gianni Dova (Roma 1925 – Pisa 1991), pittore le cui opere si avvicinano al surrealismo; Enzo Esposito (Benevento 1946), vive e lavora a Milano, è uno tra i primi artisti a intuire, alla fine degli anni ’70, il ritorno alla pittura attraverso gli “ambienti”;  Tano Festa (Roma 1938 – 1988) è stato artista, pittore e fotografo ed ha partecipato alla Biennale di Venezia del 1980; Giosetta Fioroni (Roma 1932) nata da famiglia di artisti, nei suoi lavori, che vengono collocati all’interno della Pop Art italiana, mette a confronto la società e i costumi; Mimmo Germanà (Catania 1944 – Busto Arsizio 1992), considerato lo Chagall di casa nostra, ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 1980 e dopo la sua scomparsa proseguono costanti le esposizioni delle sue opere; Enzo Liberti (Biccari 1922 – 2009) pittore e scultore di fama internazionale, Maestro dell’arte sacra; Gualtiero Nativi (Pistoia 1921 – Siena 1990) tra i fondatori dell’astrattismo classico fiorentino; Mimmo Rotella (Catanzaro 1918 – Milano 2006) considerato uno dei protagonisti della scena artistica della seconda metà del XX secolo, legato al movimento del Nouveau Réalismo e della Pop Art internazionale; Mario Schifano (Homs, Libia 1934 – Roma 1998), artista, pittore e regista che, insieme a Franco Angeli e Tano Festa, ha rappresentato un punto fondamentale della Pop Art italiana e europea; Marcello Scuffi (Pistoia 1948), uno tra gli artisti che meglio esprime il neo-italianismo moderno, una pittura senza tempo la sua erede delle più alte espressioni del Novecento; Giulio Turcato (Mantova 1912 – Roma 1995) tra i principali esponenti dell’astrattismo informale italiano; Giancarlo Costanzo (Pescara 1949), artista delle monocromie nelle cui opere si innesta la scrittura che l’artista declina spesso in senso concettuale.

Personale di Enrico Manera

Enrico Manera (Asmara, 1948), eclettico artista romano, pittore dal segno aggressivo e paradossale, provocatore di professione è considerato uno degli artisti più interessanti tra i fautori della rinascita figurativa Made in Italy. La sua prima uscita nelle arti visive è stata nel 1975 quando presenta sculture astratte alla Galleria Elefante di Roma e subito dopo, nel 1977, con l’esposizione collettiva (con Accardi, Angeli, Burri, Dorazio, Festa, Mambor, Maselli ed Uncini), la critica comincia ad interessarsi al suo lavoro. Tra le tante esposizioni nazionali ed internazionali ricordiamo quella, tra le prime, quella del 1980 quando viene invitato alla Mostra “20 anni di Segnali” (insieme a Schifano, Festa, Angeli, Fioroni, Bay, Rotella) nell’ambito del Festival di Spoleto. L’anno successivo è negli Stati Uniti dove espone a più riprese e apre uno studio a San Francisco. Nel 1993 è impegnato contro la pena di morte con il ciclo della “Sedia Elettrica”. Nel 1996 partecipa alla XII quadriennale Nazionale “Ultime generazioni” ed a innumerevoli mostre personali e collettive in musei pubblici e privati. Realizza nel 1997 per l’Anica due memorabili eventi, l’omaggio a Sergio Leone all’ex Museo Civico di Spoleto e nel 1998 “Cuore d’Artista” tributo a Massimo Troisi all’ex mattatoio, ora Maxxi, di Roma e l’anno successivo all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Alla fine del 1999 viene scelto dal Ministero delle Comunicazioni, dalla Zecca di Stato e delle Poste Italiane per la creazione del primo francobollo del nuovo secolo. Nel 2007 viene inserito nella mappa dell’arte. Nel 2011 viene invitato alla Biennale di Venezia.

Artisti della collettiva

Patrizia Bacarelli (Firenze 1953), pittrice; Giorgio Baldoni (Sant’Elpidio a Mare), pittore e scultore; Christian Bargèl (Copenaghen 1963), pittore; Roberta Betti (Chiusi 1969), pittrice; Mauro Bini (Firenze 1932), pittore, fondatore nel 1953 della Scuola di Moraico e direttore per oltre un decennio dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze; Carla Boccolini, pittrice; Erich Brandt; Sergio Cavallerin (Perugia), artista che ama definirsi divulgatore dell’arte disegnata; Giuliano Censini (Sinalunga 1951), pittore, grafico, scultore e orafo; Davor Ciglar (Croazia), pittore e scultore; Franco Curvo (Piemonte 1956), pittore digitale; Antonio Del Donno (Benevento 1927), pittore e scultore; Sebastian De Gobbis (Beirut, 1971), pittore; Pierpaolo Dessi, pittore e scultore; Stefania Galletti, pittrice; Francesca Ghidini, pittrice; Giuseppe Guanci (Prato), architetto-artista, esperto di urbanistica ed archeologia industriale; Hirdilak (1991), pittore; Sandra Iotti (Reggio Emila 1965), pittrice; Marisa Laurito (Napoli 1951), attrice, pittrice e scultrice; Elena Lucca, pittrice; Lucio Minigrilli (Arezzo, 1980) scultore; Antonino Nigido (Castelfranco Veneto 1972), pittore astrattista; Laura Pennesi (Camerino 1960), pittrice; Edoardo Pisano (Avellino 1944), pittore e scultore; Daniele Pozzi (Roma 1969) scrittore e pittore; Rabarama, pseudonimo di Paola Epifani (Roma 1969), scultrice e pittrice ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 2011; Enrique Ringa (Argentina), pittrice; Rocco Sardone (Puglia 1954), pittore; Fabio Savina (Roma 1975), pittore; Alexandra Savvogoulou (Atene, 1991); Maria Antonietta Scarpari (Foligno, residente ad Ancona), specializzata in stampa su alluminio Dibond e plexiglass; Massimo Sonnini (1937), pittore; e Paolo Torri, scultore.

Per informazioni sulla mostra:
Direttore Generale Marilena Visconti marilena.visconti63@gmail.com – Tel 320 3873809
Direttore Artistico Liana Cioli lianacioli@gmail.com – Tel. 331 1297749

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