A Chiusi, la marcia della pace con tanti bambini contro i venti di guerra e le violenze del mondo Organizzata dall'Istituto Comprensivo e con la partecipazioni di tante associazioni cittadine

Da Chiusi Città fino al Lago è stato questo il percorso che i ragazzi delle scuole hanno percorso per la marcia della pace 2017. Ad aprire il lungo serpentone il primo cittadino di Chiusi Juri Bettollini, l’assessore Sara Marchini, il dirigente scolastico Salvatore Di Costanzo e i consiglieri Daniela Masci, Marco Vannuccini e Mario Cottini.

La marcia della pace è stata accompagnata anche dalle forze dell’ordine e da tanti volontari delle associazioni cittadine (Auser, Ada, Pubblica Assistenza). Lungo i sette chilometri di strada la caratteristica principale è stata l’energia sprigionata dalla gioia di vivere dei ragazzi che da sempre interpreta il miglior modo di rappresentare la pace nel mondo.

“I valori della pace e della comprensione tra i popoli fanno parte della nostra cultura – dichiarano il primo cittadino di Chiusi Juri Bettollini e l’assessore all’istruzione Sara Marchini – e per questo è stato un grande piacere partecipare alla marcia della pace e ringraziamo l’istituto comprensivo, gli insegnanti e i genitori che hanno collaborato nell’organizzazione e le forze dell’ordine che ci hanno accompagnato. Una società civile non può prescindere dal ripudiare la guerra, le violenze e dall’abbracciare la tolleranza e la solidarietà verso l’altro e soprattutto verso i più deboli. Questi valori devono essere compresi dagli adulti e dai ragazzi che rappresentano la speranza in un futuro migliore del nostro presente. La pace non può essere data per scontata perché se noi abbiamo la fortuna di vivere in una parte del mondo che può essere considerata tranquilla non ci dobbiamo dimenticare che in altre nazioni, anche oggi, tante persone stanno pagando con il sangue per la follia della guerra. I valori della pace sono messi in continua discussione quasi come se la guerra fosse un gioco o una alternativa valutabile. Il nostro territorio non può e non deve rimanere in silenzio al solo esalare dei venti di odio, violenza, razzismo e guerra perché abbiamo il compito di difendere quello che i nostri nonni hanno conquistato con tanto dolore e sofferenza solo qualche decina di anni fa. Per tutto questo continueremo a sventolare la bandiera della pace e a portare nel cuore rispetto e dialogo in nome di un domani migliore.”

La marcia della pace di Chiusi, organizzata dall’Istituto Comprensivo e da tutta la comunità educante, è terminata, come da programma, sulle sponde del lago chiusino dove i ragazzi hanno interpretato canzoni, letture di poesie insieme all’esposizione dei disegni fatti dai bambini più piccoli. Alla sfilata hanno partecipato anche tre ragazzi richiedenti asilo ospitati dalla Misericordia che hanno raccontato la loro storia parlando del valore dell’accoglienza
Tutti i partecipanti, prima dei saluti, si sono dati appuntamento al prossimo anno per l’edizione 2018.

Ufficio Comunicazione Comune di Chiusi

Riguardo a Gianni Fanfano

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