A Chianciano non serve piangere sul latte versato. Da chicchessia. Serve un lavoro concreto per il futuro A proposito del dibattito politico cittadino

Chianciano avrebbe bisogno di molti sforzi, di sinergie concorrenti, di una strategia mirata che metta in primo piano l’economia cittadina che non riesce a prendere ossigeno. Per tutta risposta c’è una polemica: botta e risposta tra amministrazione e associazione albergatori nella persona del presidente Barbetti.

L’amministrazione mette in luce alcune iniziative che sicuramente hanno avuto impatto positivo su Chianciano, ma bisogna ammettere che la maggior realtà economica della città, (questo lamenta la categoria alberghiera), non ha beneficiato di alcun provvedimento, di nessun progetto che riguardasse un’idea di incremento, una possibilità di rilancio del settore acqua termale.

Sembra ci sia stata una vera resa verso questa antica risorsa a favore di Chianciano for family che almeno per ora, non rappresenta una svolta economica significativa. Nè si capisce perché venga demonizzata la categoria degli albergatori visto che nonostante abbandonata a se stessa, comunque sopravvive e mantiene una economia (certo asfittica) ma pur sempre la più importante del territorio.

Inoltre quando la classe dirigente, la classe politica, si rifà a presunti errori commessi nel passato, assume un comportamento pretestuoso, degno della peggior politica nazionale: certo che saranno stati commessi errori, ma è per questo che ci si affida alla politica. La gente comune vuole sentire parlare di futuro, e vuole soprattutto individuare le strategie che vengono messe in campo per rinnovare, rilanciare (o almeno provare a farlo) una situazione sociale quasi al collasso.

Il passato non interessa. Se in democrazia si sceglie qualcuno che si occupi della cosa pubblica, la peggior delusione è sentire nominare da questi ultimi colpe del passato, errori. Cavoli, ma se la cittadinanza dà fiducia ad una compagine politica lo fa proprio perché in base alle premesse e al programma politico sbandierato in campagna elettorale, ritiene che possano migliorare le cose mettendo un “punto” e ripartendo “da capo” nella fattispecie.

Non sono quindi tollerate accuse di passati comportamenti, anche se paradossalmente fossero la causa dell’attuale problema. In politica la nemesi non è ammessa, contano solo le idee e le strategie per risolvere i problemi, senza speculazioni destituite di ogni pragmatismo. E soprattutto…basta risse.

Nunzio Dell’Annunziata

 

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