A Castiglione presentato autobus elettrico prodotto dalla Rampini di Passignano MOBILITÀ ECOSOSTENIBILE

 

(AKR) Si è svolta questa mattina a Castiglione del Lago la sperimentazione e l’illustrazione tecnica di un nuovo mezzo di trasporto pubblico elettrico per il centro del paese. Hanno partecipato il sindaco Sergio Batino, gli assessori Mariella Spadoni e Alessio Meloni, il consigliere comunale Marino Mencarelli e rappresentanti di associazioni di volontariato e delle categorie produttive e, naturalmente i titolari della Carlo Rampini s.p.a. di Passignano sul Trasimeno che hanno presentato il Rampini E60 Full Electric Bus.

La riduzione delle emissioni nelle aree urbane passa attraverso la diversificazione delle modalità di trasporto e la promozione di politiche e interventi che vedono le amministrazioni pubbliche protagoniste del cambiamento. Le due amministrazioni comunali di Castiglione del Lago e Passignano sul Trasimeno, dopo l’istallazione delle colonnine per ricarica di veicoli elettrici, hanno interpellato la ditta Carlo Rampini s.p.a. di Passignano, eccellenza umbra e società leader nella progettazione e produzione di bus elettrici e ad idrogeno, con la volontà di approfondire il concetto di mobilità ecosostenibile.

«Castiglione è da sempre sensibile ai temi ambientali – ha spiegato Sergio Batino – e noi abbiamo, per esempio, ben 3 fontanelle pubbliche di erogazione di acqua dell’acquedotto refrigerata. Nel settore della mobilità abbiamo due colonnine di ricarica, una per autoveicoli e un’altra per le imbarcazioni presso il nostro porto. Abbiamo la volontà di proseguire su questo percorso già tracciato, ma è chiaro che se non riusciremo a trovare importanti sinergie pubblico-private per realizzare nuovi obiettivi, come un potrebbe essere un collegamento urbano con questo bus elettrico, difficilmente il Comune si potrà far carico dei costi di questo servizio, costi importanti che riguardano anche il personale addetto alla guida, oltre che naturalmente all’acquisto e alla manutenzione dei mezzi. Il trasporto pubblico locale è in grandissima difficoltà in tutta Italia e Castiglione non ha le risorse per portare avanti questo servizio: noi cerchiamo di trovare imprenditori privati che ci seguano e collaborino proficuamente per percorrere questa direzione virtuosa, creando una gestione pubblico-privata. L’iniziativa di oggi serve anche a sensibilizzare cittadini e imprenditori, comunicando l’importanza di guardare alla sostenibilità ambientale come un grande valore per il presente e per il futuro».

«Per noi della Rampini – ha affermato Giuseppe Lepore – è un piacere e un onore lavorare con le amministrazioni locali. La gran parte del nostro fatturato è prodotto con l’export in Europa e lavoriamo fornendo mezzi a molte città italiane. Quello che presentiamo oggi è il Rampini E60 Full Electric Bus, ha un’autonomia di circa 120 km o 10 ore che permettono di lavorare senza sosta per tutto il giorno per un utilizzo urbano: abbiamo poi dei servizi di ricarica rapida per esigenze diverse. Può trasportare fino a 32 persone fra posti seduti e in piedi e ha un particolare sistema di salita e discesa agevolata per portatori di handicap». Le dimensioni del nuovo E60 sono molto contenute: 6 metri di lunghezza, 2,1 di larghezza (che è poco più di un autovettura) e circa 3 metri di altezza. Monta un motore Siemens 50 kW nominali Asincrono trifase con batterie in litio ferrite dalla capacità di 100kw/h, adotta un sistema di frenata rigenerativa e una velocità massima di 50 km/h. È dotato di efficace impianto di aria condizionata e di riscaldamento.

Nei prossimi giorni la dimostrazione si terrà a Passignano, Comune che affianca e condivide con Castiglione del Lago la volontà di far decollare il progetto.

Riguardo a redazione

5 commenti

  1. Sono molto contenta se si riuscisse a far passare due treni al giorno per la stazione di Chiusi ,io e so che sarebbe una ventata di opportunità anche per chi viaggia poco e una boccata d’ossigeno per l’economia per tutto il territorio ringrazio le persone che si stanno interessando per il problema ,invito Sidaci e. Chi. Ha. delle responsabilità di essere presenti e partecipare alla riuscita Anna Stefani

  2. luciano fiorani

    Assolutamente condivisibile quello che afferma il signor Orefice (che non conosco). “Di qua e di la dal fosso”, ovviamente, la situazione è identica.
    Quanto ai due treni alta velocità visti semplicisticamente come il toccasana della nostra emarginazione nei collegamenti ferroviari, fa un po’ ridere.
    Due treni veloci contro l’isolamento? E quali sarebbero le mete raggiungibili e in che orario?
    Insomma siamo, come al solito, alle suggestioni. I problemi accumulati sono ormai di tale portata che siamo ridotti ad affidarci ai detti della saggezza popolare, secondo cui, ogni meglio è meglio.
    Ma più in la non si va.

  3. Rodrigo

    La risalita del poggio fa ridere tutti ad esclusione dell’amministrazione stessa, un pulman elettrico sarebbe buona cosa, ma non soltanto per portare gente dal basso al centro, Batino dovrebbe fare uno studio anche delle frazioni e fare un pulmino che passi per esse in virtù alle esigenze, conosco persone che pagano 30 o 40 euro a colpo da Porto a Castiglione del lago perché devono fare una visita.

  4. Paolo Scattoni

    È una situazione del tutto paradossale. Invece di pensare un collegamento veloce da Perugia ad Arezzo e da Perugia a Chiusi nell’arco della giornata si spende una cifra incredibile. Parlo di collegamenti Perugia-Arezzo e Perugia-Chiusi perché da Arezzo e da Chiusi si potrebbero “agganciare” l’alta velocità. Un tempo si parlava di un collegamento Perugia Chiusi con un investimento minimo (la famosa proposta di Panettoni di alcuni anni fa) si sarebbe potuto avere un collegamento al di sotto dei 30 minuti.

  5. remo

    Non ci sono commenti per questa “cena”conviviale di personalita’ che dovrebbero andare a fare meno danni altrove ed invece ancora pontificano!

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