A Castiglione il cinema racconta l’arte. "Mirò e altre meraviglie"

(AKR) – Domani 15 settembre alle ore 17 al Cinema Caporali si svolgerà il primo appuntamento di un ricco programma di eventi collaterali alla mostra “Joan Mirò – Meraviglie grafiche 1966-1976” denominato “Mirò e altre meraviglie, il cinema racconta l’arte”, con proiezioni a ingresso libero di film sul grande artista alla presenza di esperti, visite guidate e degustazioni.
Il programma, curato da Lagodarte in collaborazione con Sistema Museo e con il patrocinio dal Comune di Castiglione del Lago, si inaugura al Cinema Caporali sabato 15 con la visione a ingresso libero del film “Joan Mirò. Films and Interviews. 1971-1974” di Clovis Prevost, una produzione francese girata tra il 1971 e il 1974 (durata 82’). Il film è composto da tre capitoli, in particolare nel capitolo “Mirò parle” l’artista catalano spiega il perché della sua scelta di dedicarsi alla litografia; nel capitolo in “Miro, lithographie d’une affiche” si scoprono tutte le fasi del procedimento da lui utilizzato per realizzare una litografia come quelle esposte a Palazzo della Corgna, realizzate nello stesso periodo.
Durante la visione interverrà lo storico dell’arte Andrea Pontalti, curatore della mostra di Castiglione che, a seguire per gli interessati, condurrà una visita guidata alla mostra a Palazzo della Corgna. La serata si concluderà per chi lo desidera con la degustazione a base di prodotti tipici e vino Colli del Trasimeno proposta da Aurora Group presso il Wine Bar “Il Cantinone”.
Nei prossimi mesi sono previsti altri interessanti appuntamenti a cadenza settimanale fino al 3 novembre, quando la visita guidata alla mostra sarà arricchita dalla visione di un film dedicato a Mirò e ad altri artisti protagonisti del surrealismo e dell’arte moderna. Il 27 e 29 settembre nel quadro della serie “La grande arte al Cinema” sarà proiettato il film “Salvador Dalì. La ricerca dell’immortalità”, mentre il 29 settembre “Miró. Theatre of dreams” di Roland Penrose (GB, 1978, dur. 56’). In questo film Penrose incontra Miró mentre lavora nel suo studio di Palma di Maiorca e mostra le immagini del gruppo teatrale La Claca mentre prova lo spettacolo che trae ispirazione dalla figura di Ubu Roi, utilizzando i bellissimi costumi dipinti e realizzata da Miró stesso. Alla proiezione interverrà lo storico dell’arte Andrea Baffoni che a seguire condurrà la visita guidata alla mostra, creando opportuni collegamenti e in particolare con la sezione della mostra dedicata all’Ubu Roi serie di litografie realizzate dall’artista nel 1966.
Il programma prevede anche visite guidate tematiche sul territorio che collegano monumenti e musei di Città della Pieve e Panicale con la mostra di Castiglione del Lago. Si comincia il 22 settembre con “Mirò incontra Wolfgang Alexander Kossuth. La poesia della realtà”. Due artisti che, a distanza di tempo l’uno dall’altro, si ritrovano nell’indagare la realtà in modo non convenzionale attraverso la sperimentazione dei materiali, la forza cromatica e l’unione di tutte le arti: musica, scultura, pittura, poesia. Accompagnati da una storica dell’arte sarà possibile visitare lo spazio Kossuth  a Città della Pieve e proseguire poi la visita alla mostra di Juan Mirò a Palazzo della Corgna.
Gli organizzatori di Lagodarte ricordano che per i più “volonterosi” ci sarà anche la no-stop cinematografica prevista il 5 ottobre, nel quadro dell’evento “Castiglione Cinema – Rdc Incontra” in cui, dalle 14 alle 18, saranno riproposti in sequenza tutti i film dedicati a Mirò accompagnati dalla riflessione del critico cinematografico Andrea Fioravanti. Lagodarte ricorda e ringrazia, per la realizzazione del programma, il prezioso contributo di Piero Colussi di Cinemazero, la Mediateca di Cinemazero e la Fondazione Villa Manin. Per conoscere il programma completo, giorni, orari e modalità di partecipazione si può visitare i siti www.palazzodelacorgna.it e www.cinemacaporali.it. Infoline e prenotazione Palazzo della Corgna 075 951099 (tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 18.00).

Riguardo a redazione

5 commenti

  1. Sono molto contenta se si riuscisse a far passare due treni al giorno per la stazione di Chiusi ,io e so che sarebbe una ventata di opportunità anche per chi viaggia poco e una boccata d’ossigeno per l’economia per tutto il territorio ringrazio le persone che si stanno interessando per il problema ,invito Sidaci e. Chi. Ha. delle responsabilità di essere presenti e partecipare alla riuscita Anna Stefani

  2. luciano fiorani

    Assolutamente condivisibile quello che afferma il signor Orefice (che non conosco). “Di qua e di la dal fosso”, ovviamente, la situazione è identica.
    Quanto ai due treni alta velocità visti semplicisticamente come il toccasana della nostra emarginazione nei collegamenti ferroviari, fa un po’ ridere.
    Due treni veloci contro l’isolamento? E quali sarebbero le mete raggiungibili e in che orario?
    Insomma siamo, come al solito, alle suggestioni. I problemi accumulati sono ormai di tale portata che siamo ridotti ad affidarci ai detti della saggezza popolare, secondo cui, ogni meglio è meglio.
    Ma più in la non si va.

  3. Rodrigo

    La risalita del poggio fa ridere tutti ad esclusione dell’amministrazione stessa, un pulman elettrico sarebbe buona cosa, ma non soltanto per portare gente dal basso al centro, Batino dovrebbe fare uno studio anche delle frazioni e fare un pulmino che passi per esse in virtù alle esigenze, conosco persone che pagano 30 o 40 euro a colpo da Porto a Castiglione del lago perché devono fare una visita.

  4. Paolo Scattoni

    È una situazione del tutto paradossale. Invece di pensare un collegamento veloce da Perugia ad Arezzo e da Perugia a Chiusi nell’arco della giornata si spende una cifra incredibile. Parlo di collegamenti Perugia-Arezzo e Perugia-Chiusi perché da Arezzo e da Chiusi si potrebbero “agganciare” l’alta velocità. Un tempo si parlava di un collegamento Perugia Chiusi con un investimento minimo (la famosa proposta di Panettoni di alcuni anni fa) si sarebbe potuto avere un collegamento al di sotto dei 30 minuti.

  5. remo

    Non ci sono commenti per questa “cena”conviviale di personalita’ che dovrebbero andare a fare meno danni altrove ed invece ancora pontificano!

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