A Castiglione del Lago il meglio del cinema italiano Dialoghi e confronti sul futuro del cinema e non solo

Con: Gianni Amelio, Michele Placido, Antonio Albanese, Elena Sofia Ricci, Antonietta De Lillo, Lino Guanciale, Francesco Patierno e molti altri

E’ stata presentata oggi presso la Sala San Francesco del Palazzo Arcivescovile di Perugia alla presenza di Marco Vinicio Guasticchi, Vicepresidente Assemblea Legislativa Regione Umbria, Mons. Davide Milani – Presidente Fondazione Ente dello Spettacolo e Romeo Pippi, Vicesindaco di Castiglione del Lago la prima edizione di Castiglione Cinema 2018 – RdC Incontra.

Castiglione del Lago diventa per quattro giorni capitale del Cinema. Gianni Amelio, Michele Placido, Antonio Albanese, Elena Sofia Ricci, Antonietta De Lillo, Lino Guanciale e Francesco Patierno sono solo alcuni dei grandi nomi che animeranno il ricco palinsesto di eventi di Castiglione Cinema 2018. Il festival, organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo in occasione dei 90 della Rivista del Cinematografo, si svolgerà nella caratteristica cornice di Castiglione del Lago dal 4 al 7 ottobre portando la bellezza della settima arte nelle piazze, nelle scuole, nelle vie della cittadina e al cinema.

Non si tratta del solito festival: certo ci saranno i film e gli ospiti che accompagneranno i film, ci saranno i premi e i giornalisti ma l’idea portante della manifestazione non è quella di una vetrina per inediti e star, ma la proposta di incontro e dialogo intorno ai temi del cinema rivolta ad esperti e non solo. Numerose le iniziative che attraverseranno Castiglione a partire dagli incontri in piazza denominati “Immagini e parole– dei veri e propri momenti di confronto in cui il cinema diventa il filo che tesse un discorso più ampio tra società e politica. Fanno parte di questo ciclo gli incontri “Il ritratto di un paese: generazioni a confronto” con la partecipazione di Gianni Amelio, Antonio Albanese, Andrea Salerno, Daniele Bellasio e Alberto Crespi; il dibattito Donne, lavoro e cinema” che affronterà il tema del ruolo della donna nella società e nel lavoro focalizzandosi sul tema delle discriminazioni di genere in ambito cinematografico e che racconterà la realtà attraverso storie vere come quella di Isoke Aikpitanyi scrittrice nigeriana e presidente dell’associazione “Vittime della Tratta”.

Non mancheranno i film: da 7Minuti di Michele Placido che inaugurerà la rassegna cinematografica a Diva di Francesco Patierno che la chiuderà entrambi in presenza del regista in sala. Fondazione Ente dello Spettacolo ha chiesto a questi grandi artisti di scegliere un film cui sono particolarmente legati e che desiderano riproporre e presentare nella cornice di Castiglione. Ci saranno quindi Roberto Andò con Una storia senza nome, Antonio Albanese con Contromano, Gianni Amelio con l’Intrepido. Per il pubblico dei ragazzi sarà proiettato uno dei titoli più sorprendenti della scorsa stagione, Tito e gli alieni di Paola Randi, mentre il piccolo gioiellino di animazione La mia vita da zucchina farà parte del programma di iniziative rivolte alle scuole primarie con una visione guidata da un critico della Rivista del Cinematografo. In occasione della mostra Joan Mirò. Meraviglie Grafiche 1966-1976 in corso a Palazzo della Corgna il critico Andrea Fioravanti introdurrà la rassegna “Mirò delle Meraviglie” dedicata al genio del grande artista.

Proporre un cinema di qualità senza però fornire gli strumenti per comprenderne la ricchezza sarebbe inutile, per questo Fondazione Ente dello Spettacolo ha voluto inserire nel programma della quattro giorni momenti dedicati alla formazione: uno riconosciuto dal MIUR, dal titolo “Usare il cinema nell’ora di religione”, con la direzione scientifica del professore Pier Cesare Rivoltella dell’Università Cattolica di Milano e direttore del Cremit (Centro di Ricerca per l’Educazione ai Media, all’Informazione e alla Tecnologia), sull’utilizzo del cinema ai fini didattici; un altro rivolto alle scuole secondarie. Si tratta di un vero e proprio laboratorio di produzione audiovisiva curato da Sky e in particolare dagli autori della trasmissione televisiva Cinepop e un workshop sull’uso dei dispositivi mobile e delle app organizzato da Med Store.

Momento centrale della manifestazione sarà un seminario a porte chiuse sul futuro della comunicazione dell’audiovisivo che coinvolgerà i protagonisti della filiera, studiosi, critici, creativi e pubblicitari nel tentativo di immaginare i possibili scenari per rilanciare il comparto a partire dalle strategie di comunicazione. A chi, attraverso il proprio lavoro di regista e attore, è stato capace di innovare e talvolta persino reinventare la settima arte sarà consegnato il “Premio Castiglione Cinema 2018 – Il futuro per tradizione” cui si aggiunge il Premio Pino Passalacqua che sarà consegnato da Elena Sofia Ricci. Infine, sarà festa anche per i tre vincitori del contest di cortometraggi “Digitali e solidali – L’Italia, rete delle buone notizie” che la Fondazione Ente dello Spettacolo ha organizzato con Corriere della Sera – Buone notizie e Fastweb.

«Castiglione Cinema per Fondazione Ente dello Spettacolo rappresenta una straordinaria occasione per celebrare i novant’anni del proprio mensile di cinema, il più antico d’Italia. La Rivista del Cinematografo, che così festeggeremo, farà incontrare sulle sponde del Trasimeno gli appassionati di cinema con gli attori, i registi, i critici, i giornalisti, i protagonisti delle imprese che con questa arte creano lavoro. Lo stile degli innumerevoli appuntamenti che abbiamo organizzato dal 4 al 7 ottobre (proiezioni, dibattiti, momenti formativi per docenti e alunni, momenti in piazza per le famiglie, premiazioni…) vogliono rendere la missione della nostra Fondazione, realtà legata alla Chiesa italiana: offrire il cinema come occasione di conoscenza e socializzazione, di formazione e lavoro, di educazione dei più giovani all’arte e all’audiovisivo, portando così un contributo per la crescita culturale del Paese» – ha dichiarato Mons. Davide Milani, Presidente Fondazione Ente dello Spettacolo.

«Non potevamo non dare la nostra completa disponibilità ad un evento così importante e di alto livello culturale – ha dichiarato il sindaco di Castiglione del Lago Sergio Batino -. «La spina dorsale dell’Umbria e di tutta l’Italia è costituita dai nostri bellissimi centri storici medio-piccoli: questi centri vivono se vi portiamo iniziative come “Castiglione Cinema”, che possono contribuire a rilanciarli e a farli tornare più vivi. Castiglione del Lago è poi tradizionalmente legata al cinema di qualità, grazie alla suo “Cinema Cesare Caporali” che sosteniamo sempre e stiamo potenziando: la struttura, grazie all’importante contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, verrà completamente ristrutturata e potenziata con la creazione di due sale cinematografiche che consentiranno un’offerta più ampia e completa, con maggiore comfort per lo spettatore. I lavori inizieranno probabilmente a marzo. La festa della Rivista del Cinematografo richiamerà grossi personaggi fra attori, registi, autori e giornalisti, mettendo Castiglione al centro dell’attenzione in Italia: auspichiamo che diventi un’iniziativa stabile anche per i prossimi anni».

Castiglione Cinema – 2018 RdC Incontra è un evento organizzato da Fondazione Ente dello Spettacolo con il patrocinio di Regione Umbria e del Comune di Castiglione del Lago in collaborazione con Paramount Channel, Rai Radio 3, Avvenire, Sky Cinema, Gruppo Spaggiari Parma, TV2000, Radio Italia, Med Store, FORST, POPZ, Duca della Corgna, Arte Cerreta, La Cerreta Azienda Agricola, Aurora Group, Locanda Poggioleone.

 Le proiezioni sono a pagamento salvo dove specificato nel programma consultabile su www.entespettacolo.org

 Per informazioni

Fondazione Ente dello Spettacolo

Gian Luca Pisacane 3394685858 – gpisacane@entespettacolo.org

Edoardo Caprino – 339 5933457 – e.caprino@bovindo.it

Giulia Fabbri – 345 6156164 – g.fabbri@bovindo.it

Comune di Castiglione

Gabriele Olivo 335 592 2340 – redazione@goec.it

 

Riguardo a redazione

5 commenti

  1. Sono molto contenta se si riuscisse a far passare due treni al giorno per la stazione di Chiusi ,io e so che sarebbe una ventata di opportunità anche per chi viaggia poco e una boccata d’ossigeno per l’economia per tutto il territorio ringrazio le persone che si stanno interessando per il problema ,invito Sidaci e. Chi. Ha. delle responsabilità di essere presenti e partecipare alla riuscita Anna Stefani

  2. luciano fiorani

    Assolutamente condivisibile quello che afferma il signor Orefice (che non conosco). “Di qua e di la dal fosso”, ovviamente, la situazione è identica.
    Quanto ai due treni alta velocità visti semplicisticamente come il toccasana della nostra emarginazione nei collegamenti ferroviari, fa un po’ ridere.
    Due treni veloci contro l’isolamento? E quali sarebbero le mete raggiungibili e in che orario?
    Insomma siamo, come al solito, alle suggestioni. I problemi accumulati sono ormai di tale portata che siamo ridotti ad affidarci ai detti della saggezza popolare, secondo cui, ogni meglio è meglio.
    Ma più in la non si va.

  3. Rodrigo

    La risalita del poggio fa ridere tutti ad esclusione dell’amministrazione stessa, un pulman elettrico sarebbe buona cosa, ma non soltanto per portare gente dal basso al centro, Batino dovrebbe fare uno studio anche delle frazioni e fare un pulmino che passi per esse in virtù alle esigenze, conosco persone che pagano 30 o 40 euro a colpo da Porto a Castiglione del lago perché devono fare una visita.

  4. Paolo Scattoni

    È una situazione del tutto paradossale. Invece di pensare un collegamento veloce da Perugia ad Arezzo e da Perugia a Chiusi nell’arco della giornata si spende una cifra incredibile. Parlo di collegamenti Perugia-Arezzo e Perugia-Chiusi perché da Arezzo e da Chiusi si potrebbero “agganciare” l’alta velocità. Un tempo si parlava di un collegamento Perugia Chiusi con un investimento minimo (la famosa proposta di Panettoni di alcuni anni fa) si sarebbe potuto avere un collegamento al di sotto dei 30 minuti.

  5. remo

    Non ci sono commenti per questa “cena”conviviale di personalita’ che dovrebbero andare a fare meno danni altrove ed invece ancora pontificano!

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