2.500 atleti alla Strasimeno Ultramaratona di 58km con quattro traguardi intermedi nei borghi affacciati sul Trasimeno

(AVInews) Previsioni rispettate e nuovo record ormai prossimo per la Strasimeno che si conferma così una delle manifestazioni podistiche più importanti dell’Umbria. Gli atleti iscritti, infatti, se pur di poco, hanno superato la simbolica ‘barriera’ dei 2mila a cui si dovranno aggiungere alcune altre centinaia di partecipanti alla camminata non competitiva. Decine e decine anche i volontari mobilitati su tutto il percorso dalle società organizzatrici Asd Filippide, Atletica Avis Perugia e Dream Runners Perugia. Le premesse, insomma, ci sono tutte affinché domenica 17 marzo sulle rive del lago Trasimeno possa andare in scena una grande festa dello sport e, in particolare, della corsa su strada. Partenza alle 9.15 da Castiglione del Lago, come ogni anno, ma con lo start questa volta situato nel piazzale del lido Arezzo, in via Lungolago, in un luogo logisticamente più fruibile e dotato di migliori confort e servizi. Confermati anche i cinque traguardi di cui quattro intermedi: primo arrivo a Borghetto di Tuoro dopo 10 chilometri, poi mezza maratona di 21 chilometri fino a Passignano sul Trasimeno, traguardo di 34 chilometri a San Feliciano di Magione, maratona di 42 chilometri a Sant’Arcangelo di Magione, e infine ultramaratona di 58 chilometri con arrivo di nuovo a Castiglione del Lago, al termine di un percorso circumlacuale su pista ciclabile e su strada asfaltata, tra borghi medievali e paesaggi naturalistici di particolare pregio.

Per questa 18esima Strasimeno, sono attesi podisti da tutta Europa tra cui affermati top runner che si daranno del filo da torcere per tagliare per primi il traguardo. Tra questi, innanzitutto, Carmine Buccilli vincitore delle ultime due edizioni dell’ultramaratona del parco del lago Trasimeno e detentore del record della Strasimeno, nel 2017, con 3 ore 28 minuti e 59 secondi. Con lui l’ucraino Evgenii Glyva, vincitore delle Strasimeno 2014 e 2016, il marocchino Hajjy Mohamed, il croato Robert Radojkovic e l’italiano Stefano Velatta. Sul fronte femminile giungeranno al Trasimeno la croata Marija Vrajic Trosic, atleta olimpionica a Rio 2016, Federica Moroni, e l’altotiberina Federica Poesini che per la prima volta si dedicherà all’ultramaratona avendo comunque già partecipato sette volte alla Strasimeno.

Collateralmente alle gare, sabato 16 marzo, nei locali del centro maratona allestito alle piscine comunali di viale Trappes, dopo i saluti ufficiali degli organizzatori si terrà alle 16 un incontro sulle ‘Strategie nutrizionali nella corsa di endurance e ultraendurance’ condotto dalla dietista-nutrizionista sportiva Elena Puliti. Alle 17 interverrà una rappresentanza della Nazionale italiana trapiantati e dializzati ‘Aned Sport’ con una testimonianza di Stefano Selva, alle 17.30, in concomitanza con la presentazione del percorso, si dibatterà del futuro delle maratone e delle ultramaratone, e infine alle 18.15 Roberto Di Sante presenterà il suo libro ‘Corri dall’inferno a Central Park’.

Nicola Torrini

Riguardo a Gianni Fanfano

5 commenti

  1. Sono molto contenta se si riuscisse a far passare due treni al giorno per la stazione di Chiusi ,io e so che sarebbe una ventata di opportunità anche per chi viaggia poco e una boccata d’ossigeno per l’economia per tutto il territorio ringrazio le persone che si stanno interessando per il problema ,invito Sidaci e. Chi. Ha. delle responsabilità di essere presenti e partecipare alla riuscita Anna Stefani

  2. luciano fiorani

    Assolutamente condivisibile quello che afferma il signor Orefice (che non conosco). “Di qua e di la dal fosso”, ovviamente, la situazione è identica.
    Quanto ai due treni alta velocità visti semplicisticamente come il toccasana della nostra emarginazione nei collegamenti ferroviari, fa un po’ ridere.
    Due treni veloci contro l’isolamento? E quali sarebbero le mete raggiungibili e in che orario?
    Insomma siamo, come al solito, alle suggestioni. I problemi accumulati sono ormai di tale portata che siamo ridotti ad affidarci ai detti della saggezza popolare, secondo cui, ogni meglio è meglio.
    Ma più in la non si va.

  3. Rodrigo

    La risalita del poggio fa ridere tutti ad esclusione dell’amministrazione stessa, un pulman elettrico sarebbe buona cosa, ma non soltanto per portare gente dal basso al centro, Batino dovrebbe fare uno studio anche delle frazioni e fare un pulmino che passi per esse in virtù alle esigenze, conosco persone che pagano 30 o 40 euro a colpo da Porto a Castiglione del lago perché devono fare una visita.

  4. Paolo Scattoni

    È una situazione del tutto paradossale. Invece di pensare un collegamento veloce da Perugia ad Arezzo e da Perugia a Chiusi nell’arco della giornata si spende una cifra incredibile. Parlo di collegamenti Perugia-Arezzo e Perugia-Chiusi perché da Arezzo e da Chiusi si potrebbero “agganciare” l’alta velocità. Un tempo si parlava di un collegamento Perugia Chiusi con un investimento minimo (la famosa proposta di Panettoni di alcuni anni fa) si sarebbe potuto avere un collegamento al di sotto dei 30 minuti.

  5. remo

    Non ci sono commenti per questa “cena”conviviale di personalita’ che dovrebbero andare a fare meno danni altrove ed invece ancora pontificano!

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